Home Personale Scuola dell’infanzia e nidi, svolta a Roma: Raggi annuncia 1.121 assunzioni

Scuola dell’infanzia e nidi, svolta a Roma: Raggi annuncia 1.121 assunzioni

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Sarebbe ad una svolta il blocco delle assunzioni delle educatrici dei nidi e delle docenti della scuola d’infanzia del Comune di Roma.

Attraverso le nuove norme prevista dal decreto Madia, di riordino della pubblica amministrazione e anche degli enti locali, riporta Askanews, ben 485 educatrici degli asili nido e 636 insegnanti delle scuole d’infanzia precari del Comune della capitale potrebbero trovare una stabilizzazione, attraverso le graduatorie già esistenti, per un totale di 1.121 assunzioni a tempo indeterminato.
L’annuncio è arrivata direttamente dal neo-sindaco di Roma, Virginia Raggi, nel corso dii un incontro avvenuto nella sala della Protomoteca del Campidoglio, nella seconda parte della giornata del 25 luglio, con le rappresentanze sindacali. All’incontro hanno partecipato, oltre alla sindaca, la Capo del personale del Comune, il Capo del Dipartimento scuola e il consulente della Raggi per i problemi del personale Antonio De Santis.
La termine dell’incontro, l’esponente Cisl e Rsu capitolino Giancarlo Cosentino ha dichiarato: “essendo questa una corsia straordinaria messa a disposizione del Governo, con le risorse liberate chiediamo che vengano assunti i vincitori del cosiddetto “Concorsone” capitolino, ancora in attesa del posto che gli spetta. Giovedì pomeriggio vedremo ancora Raggi per affrontare anche questa nostra proposta”.

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Vale la pena ricordare che a Roma le proteste hanno preso inizio l’estate scorsa, per via del nuovo bando comunale che escludeva dalle supplenze coloro che avevano svolto più di 36 mesi (per non incappare nell’assunzione coatta prevista dalle direttive europee in materia, sostenute dalla sentenza della Corte di Giustizia europea del novembre 2014).

Inoltre, i sindacati di base, da sempre vicine a educatrici e a maestre, temono inoltre la privatizzazione della scuola dell’Infanzia romana: da qui la decisione di non voler assorbire nei ruoli del Comune le maestre precarie inserite nelle graduatorie anche da diversi anni.

Uno dei momenti più toccanti della protesta, si è raggiunto lo scorso 13 maggio, quando alcune maestre ed educatrici hanno deciso, per prostesa, di occupare la Chiesa di Sant’Andrea della Valle: in quell’occasione, il ministro della PA, Marianna Madia, andò a parlare con le promotrici della contestazione.

 

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