Registrati
06.11.2026

Scuola in ospedale e istruzione domiciliare 2026/27: cambiano i finanziamenti e i requisiti per docenti e famiglie

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha emanato i provvedimenti direttoriali che sbloccano le risorse per la Scuola in Ospedale (SIO) e per l’Istruzione Domiciliare (ID) per l’anno scolastico 2026/2027. Queste risorse sono destinate a tutelare il diritto all’apprendimento e a prevenire la dispersione scolastica degli studenti colpiti da gravi patologie

Risorse oltre 2,3 milioni di euro alle regioni

I provvedimenti del MIM mettono in campo complessivamente 2.321.644,00 euro per l’anno scolastico in corso. A tal fine, la Direzione generale del Ministero ha già autorizzato un primo acconto di 1.029.407 euro immediatamente erogato agli USR (Uffici Scolastici Regionali), mentre il saldo, pari a 1.292.237 euro, verrà liquidato al termine dell’anno scolastico, dopo l’avvenuta rendicontazione delle attività svolte.

Il compenso per i docenti a cattedra intera

Al personale scolastico è riconosciuto un compenso economico per le ore di servizio per un importo pari ad almeno 258 euro per ciascun docente a cattedra intera assegnato alle attività didattiche ospedaliere.

Scuola in Ospedale e Istruzione Domiciliare

Pur condividendo la medesima matrice inclusiva, la scuola in ospedale e l’istruzione domiciliare si differenziano per le modalità organizzative:

  • La Scuola in Ospedale si caratterizza per lo svolgimento del servizio all’interno delle strutture ospedaliere da parte di insegnanti statali facenti parte di sezioni distaccate.
  • L’Istruzione Domiciliare si caratterizza per l’attivazione del servizio d’insegnamento direttamente a casa degli alunni impossibilitati a frequentare le lezioni per gravi motivi di salute.

Quando si attiva l’istruzione domiciliare

Per poter richiedere l’Istruzione Domiciliare, le scuole e i Consigli di Classe devono accertare l’esistenza dell’impossibilità di frequentare le lezioni per almeno 30 giorni, anche non continuativi, a causa di patologie croniche o per la necessità di sottoporre gli alunni a terapie. Fermo restando che la patologia deve essere certificata esclusivamente da un medico ospedaliero o dai servizi sanitari nazionali (SSN), non essendo ritenuta valida la certificazione del medico di famiglia.

La procedura per l’attivazione del servizio domiciliare

Per attivare il servizio domiciliare, la procedura prevede i seguenti passaggi:

  • Presentazione della domanda: la famiglia presenta la richiesta al Dirigente Scolastico, allegando il certificato medico idoneo.
  • Elaborazione del progetto: il Consiglio di Classe elabora una progettazione didattica in cui viene stabilito il monte ore settimanale, pari a 4/5 ore per la scuola primaria e a 6/7 ore per la scuola secondaria.
  • Approvazione e invio: tale progetto viene valutato dal Collegio dei Docenti e dal Consiglio d’Istituto. Una volta approvato, viene inviato all’Ufficio Scolastico Regionale di competenza per l’assegnazione delle risorse economiche

Non sei ancora un utente TS+?

Registrati gratuitamente in pochi passi per ricevere notifiche personalizzate e newsletter dedicate