Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha emanato i provvedimenti direttoriali che sbloccano le risorse per la Scuola in Ospedale (SIO) e per l’Istruzione Domiciliare (ID) per l’anno scolastico 2026/2027. Queste risorse sono destinate a tutelare il diritto all’apprendimento e a prevenire la dispersione scolastica degli studenti colpiti da gravi patologie
I provvedimenti del MIM mettono in campo complessivamente 2.321.644,00 euro per l’anno scolastico in corso. A tal fine, la Direzione generale del Ministero ha già autorizzato un primo acconto di 1.029.407 euro immediatamente erogato agli USR (Uffici Scolastici Regionali), mentre il saldo, pari a 1.292.237 euro, verrà liquidato al termine dell’anno scolastico, dopo l’avvenuta rendicontazione delle attività svolte.
Al personale scolastico è riconosciuto un compenso economico per le ore di servizio per un importo pari ad almeno 258 euro per ciascun docente a cattedra intera assegnato alle attività didattiche ospedaliere.
Pur condividendo la medesima matrice inclusiva, la scuola in ospedale e l’istruzione domiciliare si differenziano per le modalità organizzative:
Per poter richiedere l’Istruzione Domiciliare, le scuole e i Consigli di Classe devono accertare l’esistenza dell’impossibilità di frequentare le lezioni per almeno 30 giorni, anche non continuativi, a causa di patologie croniche o per la necessità di sottoporre gli alunni a terapie. Fermo restando che la patologia deve essere certificata esclusivamente da un medico ospedaliero o dai servizi sanitari nazionali (SSN), non essendo ritenuta valida la certificazione del medico di famiglia.
Per attivare il servizio domiciliare, la procedura prevede i seguenti passaggi: