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18.11.2025

Sei laureati ogni dieci sono donne e si preparano a prendere il potere

Pasquale Almirante

Secondo l’ultimo rapporto di  AlmaLaurea, ogni anno ormai sei laureati ogni dieci sono donne, mentre se  si guarda solo alle lauree magistrali, quelle di livello superiore, il dato sale a sette ogni dieci.

Il Corriere della Sera analizza questo fenomeno che a quanto sembra, rispetto all’Europa,  in Italia sta arrivando più accentuato, dovuto forse al bisogno di riscatto dalla lunga prepotenza del patriarcato. In altre parole “Alle donne sta accadendo ciò che nella storia è successo a volte ad alcune minoranze discriminate”.

Ma non solo. Le donne non dominano più solo le discipline umanistiche, giuridiche o magari sanitarie e farmaceutiche, ma hanno superato gli uomini per quantità di lauree di indirizzo economico, nell’ambito di ingegneria civile e architettura, mentre in campo scientifico  ormai rappresentano sei diplomi di laurea su dieci.

E ancora, fra i nati in questo secolo circa sei donne ogni dieci si laureano, ma considerati gli squilibri di genere e la voglia di queste donne di arrivare, avranno voglia di sposarsi e fare figli con uomini che non sono istruiti al pari loro? E quanti di questi uomini avranno voglia di confrontarsi con partner femminili che magari li sovrastano per competenze e capacità intellettuali? 

Però per paradosso, c’è uno scarto di remunerazione a svantaggio delle donne, che a parità di lavoro e di qualifiche, guadagnano il 16% in meno fra le laureate e il 30% a danno delle manager in confronto ai loro colleghi maschi. La parità di paga, si lege sempre sul Corriere,  è raggiunta dove la paga è bassa e dove i titoli di studio non ci sono o non sono riconosciuti per il loro valore.

Inoltre, si fa notare, l’Italia che nel 1992 aveva quasi 15 milioni di potenziali lavoratori fra i venti e i 35 anni, ora deve fare i conti con questa nuova forza lavoro costituita dalle donne, per cui pagarle male, trattarle con condiscendenza, non dare loro ascolto sarà suicida sul piano manageriale.

E dunque, non solo le donne esigeranno di essere pagati di più e di contare di più, ma esigeranno pure di alternare le loro qualità all’interno di strutture patriarcali ricche di profili obsoleti.

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