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Separare la carriera dei prof di sostegno

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“C’è un buco da 50 mila posti di insegnanti di sostegno, ma gli insegnanti chiedono un’altra cattedra dopo il periodo obbligatorio”.

Il Redattore Sociale, riporta un intervento di Salvatore Nocera,già vice presidente di Federazione italiana per il superamento dell’handicap, che aggiunge, riferendosi all’assunzione stabile di 13.342 docenti di sostegno: “In Italia c’è una mancanza di posti di ruolo di docenti specializzati nel sostegno che supera i 50 mila posti. Ben 40 mila sono quelli nominati senza essere specializzati oltre ad avere parecchi insegnanti che la formazione specifica ce l’hanno ma non sono di ruolo”.

Continuità didattica

Per questo, aggiunge Nocera, “noi come Fish stiamo discutendo al ministero dell’articolo 14 del decreto legislativo 66, applicativo della ‘Buona Scuola’, che riguarda proprio la continuità didattica, per fare modo che i precari non si alternino troppo”.

In mezzo alla notizia

Per Nocera la grande “beffa sarebbe se tutti o una parte di questi 13.342 insegnanti decidessero di andare alla ricerca di una cattedra comune perché la legge lo consente  dopo i cinque anni di sostegno”.

Separazione delle carriere

Fish combatte da anni una battaglia per “ottenere la separazione delle carriere fra cattedre ‘disciplinari’ e sostegno, con due concorsi, due graduatorie, abilitazioni e periodi di formazione diversi”.

Occorre dunque, dice Nocera, un cambiamento di struttura e di approccio: “Il ministero dovrebbe parlare con singole università e il coordinamento dei Rettori per realizzare dei precisi corsi di specializzazione, in modo tale da avere il numero di docenti specializzati sul sostegno che possano fra fronte ai vuoti attualmente esistenti in Italia”.

Perché  “la grossa carenza strutturale è al nord mentre la ricerca di posti come sostegno di ruolo avviene maggiormente al sud”.