La risposta alimenta non poche perplessità.
Per esempio: il dirigente scolastico ha veramente il potere di assumere una decisione del genere per “motivi di urgenza” ?
E cosa accadrebbe se, a settembre, gli organi collegiali non dovessero ratificare il progetto ?
Interessante poi l’affermazione secondo la quale “trattandosi di ampliamento dell’offerta formativa, la delibera per il nuovo servizio rientra ovviamente nelle competenze del consiglio di circolo/istituto”, affermazione che prelude a contenziosi futuri fra collegi dei docenti e consigli di istituto.
E che significa infine l’affermazione “potrà altresì essere sentito il collegio dei docenti, sezione scuola dell’infanzia” ? Forse che il collegio delle insegnanti di scuola dell’infanzia su tale materia avrebbe solo un poter consultivo ?
E’ molto strano, al contrario, che non si parli del coinvolgimento delle Rsu di Istituto almeno per quanto attiene l’intensificazione delle prestazioni lavorative del personale Ata (non c’è solamente il problema dei collaboratori scolastici della scuola dell’infanzia in cui verrebbe istituito il nuovo servizio, ma anche quello del personale amministrativo che verrebbe “caricato” di ulteriori compiti e incombenze).
Vedremo nei prossimi giorni se le organizzazioni sindacali interverranno sulla materia.