Home Sicurezza ed edilizia scolastica Si va verso la fine degli appalti di pulizia?

Si va verso la fine degli appalti di pulizia?

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Il Miu sarebbe pronto a riaffidare la pulizia delle scuole, esclusivamente ai collaboratori scolastici in servizio. Sia che abbiano contratti a tempo indeterminato che determinato.

Lo scrive Italia Oggi che agiunge: “Operazione fattibile previo inserimento negli organici di diritto degli 11.857 posti di collaboratore scolastico (su un organico di diritto per l’anno scolastico 2017/2018 di 131.143 unità) accantonati da anni e utilizzati esclusivamente dagli ex lavoratori socialmente utili (Lsu) inseriti nelle ditte private di pulizia”.

L’indirizzo è stato esposto  dai vertici ministeriali nel corso di un incontro con i rappresentanti delle organizzazioni sindacali,  convocato dall’amministrazione per proseguire nell’esame di nuove norme finalizzate alla semplificazione amministrativa delle scuole.

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in questa fase è stato  “ribadito l’orientamento di reinserire negli organici di diritto delle singole scuole i posti di collaboratore scolastico a tutt’oggi accantonati per affidare le pulizie e la realizzazione del programma di ripristino e di mantenimento del decoro e degli immobili adibiti alle istituzioni scolastiche a personale esterno all’amministrazione scolastica attraverso la stipula di specifici appalti con ditte private che, per lo svolgimento dei compiti, utilizzano prevalentemente ex lavoratori socialmente utili che in tal caso, previa emanazione di apposite norme, entrerebbero a fare parte dell’organico delle scuole”.

Si prevede dunque la fine di “una difficile gestione del personale venutasi a creare nelle scuole fin dall’entrata in vigore della legge 3 maggio 1999 e delle successive ordinanze e circolari ministeriali che disciplinavano appunto il passaggio allo Stato del personale appartenente agli enti locali in servizio delle istituzioni scolastiche statali”.

 

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