Una scuola pronta, sicura, ristrutturata con i fondi del PNRR. Peccato che, da oltre un anno, gli studenti non possano entrare, anche se l’altro plesso dell’istituto – a detta dei genitori – verserebbe in condizioni piuttosto precarie, che potrebbero avere conseguenze sulla sicurezza degli studenti. Ragione per cui le mamme dei ragazzi hanno deciso di occupare i locali, per protesta – “pacifica ma determinata” – contro una situazione definita inverosimile. È la storia dell’istituto comprensivo “Eduardo De Filippo” di Napoli, raccontata da La Repubblica.
Al centro della protesta c’è appunto la questione della sicurezza. “Le famiglie ribadiscono di non sentirsi tutelate nel plesso centrale di via del Flauto Magico”, scrive il quotidiano, “segnato da infiltrazioni d’acqua, bagni inagibili e timori strutturali, e rifiutano anche la soluzione dei doppi turni o il trasferimento al plesso Madonnelle, nel rione Incis”. L’articolo riporta la voce delle mamme. “I nostri figli devono restare qui, in una scuola sicura e nel loro quartiere”. Quanto al nuovo plesso, “è ristrutturato, è sicuro, ha i bagni funzionanti, mentre il plesso centrale non lo è”.
L’occupazione, scrive ancora Repubblica, “segna un nuovo punto di svolta in una crisi che dura da settimane e che ha portato alla chiusura del plesso centrale, all’ipotesi dei doppi turni e a una lettera-appello indirizzata al ministro dell’Istruzione firmata da tutto il collegio docenti”. Adesso arriva anche l’occupazione, “davanti a un edificio pronto ma chiuso, diventato il simbolo di un paradosso: una scuola ristrutturata e inutilizzata mentre centinaia di bambini restano senza aula. Le mamme chiedono risposte immediate e atti concreti“.