Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha delineato il percorso per la messa a norma antincendio degli edifici scolastici italiani. Con la nota 27389 del 22 aprile 2026, sono state fornite le istruzioni operative per l’attuazione del Decreto interministeriale del 31 marzo 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 8 aprile.
La nuova tabella di marcia
Il provvedimento nasce per dare attuazione a quanto stabilito dal “Decreto Milleproroghe 2025”, che ha spostato al 31 dicembre 2027 il termine ultimo per l’adeguamento totale degli edifici. Tuttavia, la nuova normativa chiarisce che il percorso non sarà una semplice attesa, ma prevede un cronoprogramma rigoroso diviso in due fasi distinte per le scuole non ancora a norma:
- Fase 1 (entro gennaio 2027): entro nove mesi dalla pubblicazione del decreto, gli istituti devono presentare ai Vigili del Fuoco una Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) “parziale”. Questa deve attestare il rispetto dei requisiti minimi essenziali, tra cui l’installazione di estintori, segnaletica di sicurezza, impianti di allarme e illuminazione d’emergenza.
- Fase 2 (entro il 31 dicembre 2027): entro questa data dovrà essere completata la totalità dei lavori, con la presentazione della SCIA finale.
Misure urgenti per la sicurezza quotidiana
In attesa del completamento dei lavori strutturali, il Ministero ha imposto rigide misure gestionali di mitigazione del rischio.
I dirigenti scolastici e gli enti locali proprietari degli immobili sono chiamati a collaborare per garantire l’incolumità di studenti e personale attraverso:
- Controllo degli spazi: limitazione del carico d’incendio e verifica che l’affollamento delle aule sia compatibile con le vie di esodo esistenti.
- Vigilanza potenziata: attuazione di una sorveglianza costante, documentata nel registro dei controlli, e un possibile incremento del numero di addetti antincendio.
- Più esercitazioni: oltre alle prove di evacuazione già previste, le scuole dovranno effettuare almeno due esercitazioni antincendio supplementari ogni anno.
- Documentazione aggiornata: è obbligatorio l’aggiornamento costante della valutazione del rischio e del piano di emergenza.
Supporto ai Dirigenti
Per agevolare il compito dei presidi, il Ministero ha messo a disposizione il testo coordinato delle disposizioni antincendio curato dai Vigili del Fuoco.