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Aggiornato il 18.09.2025
alle 17:27

Sicurezza delle scuole: ancora crolli, adeguamenti sismici e certificazioni a rilento. Il report Cittadinanzattiva 2025

Redazione

Cittadinanzattiva ha presentato alla Camera dei Deputati il XXIII Rapporto “Osservatorio civico sulla sicurezza a scuola”, denunciando una situazione ancora critica per l’edilizia scolastica. Tra settembre 2024 e settembre 2025 si sono verificati 71 crolli, in aumento rispetto ai 69 dell’anno precedente. A questi si aggiungono 78.365 infortuni registrati dall’INAIL nel 2024, con un incremento di 7.463 casi. Gran parte delle criticità è attribuibile alla vetustà degli edifici: il 49% delle scuole è stato costruito prima del 1976, anno dell’introduzione della normativa antisismica. Nonostante il 46% delle scuole si trovi in zone sismiche ad alta pericolosità, solo il 4% ha ricevuto interventi di adeguamento sismico e il 3,8% interventi di miglioramento.

Dati incompleti e sicurezza carente

Dall’aggiornamento dell’Anagrafe dell’Edilizia scolastica, ottenuto grazie all’azione civica promossa dall’associazione, emerge che ancora oggi il 59% degli edifici non possiede il certificato di agibilità e il 58,36% è sprovvisto della certificazione di prevenzione incendi. Il collaudo statico manca nel 42,09% degli edifici, pari a 32.808 corpi strutturali. Sebbene circa l’80% delle scuole abbia redatto il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) e il Piano di Evacuazione, in alcune regioni, come l’Abruzzo, appena il 36% degli edifici ne è in regola. Cittadinanzattiva accoglie positivamente la proposta del Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara di includere la sicurezza tra i criteri di valutazione dei dirigenti scolastici.

Amianto, barriere e disuguaglianze

Il problema dell’amianto è ancora irrisolto: secondo l’Osservatorio Nazionale Amianto, 2.292 edifici scolastici ne risultano contaminati, esponendo oltre 350mila studenti e 50mila lavoratori. L’accessibilità rimane un nodo critico: solo il 41% degli edifici è accessibile a studenti con disabilità motoria. Mancano ascensori idonei nel 50% delle scuole, il 37% è privo di servoscala, il 26% di bagni a norma. Per gli alunni con disabilità sensoriali, solo il 17% degli istituti presenta segnalazioni visive, mentre le dotazioni tattili sono disponibili solo nell’1% delle scuole. A livello territoriale, permangono forti disuguaglianze, nonostante circa il 60% dei fondi del PNRR sia stato destinato al Sud.

Il contributo del PNRR e dell’8xmille

Il PNRR ha stanziato complessivamente 12 miliardi per l’edilizia scolastica attraverso le Missioni 2 e 4. Sono previsti 207 nuovi edifici scolastici (di cui 12 già realizzati), 3.243 interventi su asili nido e scuole dell’infanzia, 1.758 interventi su mense, 3.143 interventi di messa in sicurezza e riqualificazione energetica e 412 per le palestre. Intanto, cresce anche il contributo civico: nel 2024, l’8xmille ha destinato 59,1 milioni di euro all’edilizia scolastica, quasi triplicando la cifra dell’anno precedente. L’associazione sottolinea però che le risorse, senza una programmazione strutturale, non bastano a garantire edifici sicuri e funzionali.

Clima, impianti e comfort scolastico

Nonostante l’aumento delle temperature e le promesse post-Covid, solo il 7,42% degli edifici scolastici è dotato di impianti di condizionamento, con differenze significative tra le regioni (le Marche al 30,23%). Il riscaldamento rimane affidato per il 69,14% degli edifici a impianti centralizzati a metano, mentre appena il 2,45% dispone di impianti solari termici. Cittadinanzattiva propone di dedicare una parte dei fondi futuri alla sostituzione degli impianti inquinanti e all’installazione di sistemi di condizionamento e ventilazione, a partire dagli asili nido.

Nidi più curati ma non esenti da rischi

Nel marzo 2025 Cittadinanzattiva ha condotto una nuova indagine su 1.517 asili nido in 77 Comuni capoluogo. I dati evidenziano una maggiore cura nella manutenzione e nelle certificazioni rispetto alle scuole statali: l’88% è in possesso della prevenzione incendi, l’80% della conformità impiantistica, l’85% della certificazione igienico-sanitaria. Tuttavia, solo il 22% dei nidi è conforme alla normativa antisismica, e nel 23% sono state richieste indagini diagnostiche su solai e soffitti. L’86% dispone di spazi verdi attrezzati, ma solo il 4% ha videosorveglianza interna. Cittadinanzattiva chiede l’inserimento dei nidi nell’Anagrafe dell’edilizia scolastica e un censimento delle sedi universitarie.

Le proposte per un cambio di passo

L’associazione chiede un fondo triennale di 3 miliardi di euro, da inserire nella prossima Legge di Bilancio, per proseguire con interventi di messa in sicurezza, realizzazione di mense, palestre e impianti di climatizzazione. Si propone inoltre di convocare nuovamente l’Osservatorio Nazionale dell’Edilizia Scolastica, fermo da oltre due anni, e di aggiornare annualmente l’Anagrafe dell’Edilizia Scolastica. Tra le proposte anche il coinvolgimento attivo degli studenti nella prevenzione dei rischi e l’istituzione di un fondo per il risarcimento delle vittime dell’insicurezza scolastica, una misura già richiesta nel 2019 e rilanciata dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel 2025.

https://www.tecnicadellascuola.it/edilizia-scolastica-presentato-il-rapporto-ecosistema-scuola-di-legambiente-gravi-carenze-strutturali-e-marcate-disuguaglianze-territoriali

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