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Sisma e neve, in arrivo provvedimenti per il personale scolastico

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La FLC Cgil ha pubblicato una sintesi dell’incontro al Miur riguardanti le gravi problematiche legate alle conseguenze del sisma sul sistema istruzione delle quattro regioni coinvolte (Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo). 

In particolare, si è parlato del problema legato alla sicurezza degli edifici: 99 plessi sono totalmente inagibili, ma tanti altri sono lesionati o  parzialmente lesionati. Altri aspetti riguardano  la sistemazione degli alunni delle famiglie sfollate, le iscrizioni, la validità dell’anno scolastico, gli organici.

Queste le richieste presentate unitariamente dai sindacati scuola al sottosegretario Vito De Filippo:

  • validità dell’anno scolastico e dell’anno di prova: è necessario andare in deroga con un decreto alla durata minima dei 200 giorni di lezione per alunni e alunne e dei 180/120giorni per consentire il superamento dell’anno di prova ai docenti neo immessi in ruolo
  • dimensionamento della rete scolastica: è opportuno “congelare” il numero delle autonomie scolastiche prevedendo una deroga ai tetti di 400/600 alunni:vanno confermate le attuali dotazioni organiche indipendentemente dal risultato delle iscrizioni. Anzi vanno previsti dei posti in deroga, in particolare per gli Ata. Ciò al fine di dare la massima agibilità a studenti e famiglie anche ai fini delle iscrizioni che in questi territori non possono seguire la normale tempistica
  • “busta paga pesante”: sono necessari accorgimenti  e risorse ad hoc per riconoscere questa agevolazione anche ai lavoratori della scuola
  • segreterie e sostituzione del personale Ata:va prevista una deroga alle scadenze dei diversi adempimenti correlati alla digitalizzazione, dematerializzazione, oltre che alle norme che impediscono la sostituzione del personale ATA
  • protocolli di intesa territoriali: è opportuno promuovere il massimo coordinamento territoriale tra tutte istituzioni e parti sociali al fine di rendere tutti i passaggi trasparenti e condivisi, con la possibilità di assumere specifici protocolli d’intesa per superare le difficoltà che, in qualche situazione, hanno prodotto ritardi e disfunzioni del servizio con aggravio e disagi per alunni, famiglie e lavoratori della scuola
  • edifici scolastici: necessaria una ricostruzione rapida degli edifici scolastici secondo criteri antisismici di sostenibilità ambientale, benessere e risparmio energetico, non tralasciando gli aspetti connessi alle infrastrutture tecnologiche magari prevedendo nel PON del MIUR una riserva o un punteggio a favore delle scuole che insistono nelle zone interessate dal sisma.

 

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Il sottosegretario De Filippo ha anticipato che alcuni provvedimenti saranno già presenti nel decreto che sarà assunto dal Consiglio dei Ministri di questa settimana: le deroghe per la validità dell’anno scolastico e per l’ammissione a scrutini ed esami di stato.

Rispetto all’anno di prova per il personale neo assunto condivide che per i 180 giorni di servizio come per i 120 giorni di effettiva attività didattica potrebbero esserci dei problemi e l’Amministrazione ha dichiarato di impegnarsi ad individuare una soluzione. De Filippo ha inoltre assicurato l’impegno affinché anche il personale scolastico residente nei paesi del cratere sismico possa usufruire della cosiddetta “busta paga pesante” con l’eliminazione delle ritenute sullo stipendio.

Infine, riguardo agli organici, il sottosegretario ha ammesso che la soluzione prospettata di congelamento dell’organico permetterebbe la flessibilità necessaria a superare una situazione in estremo movimento ed anche la criticità effettiva del termine delle iscrizioni impossibile da rispettare per i territori in questione. 

 

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