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Sit in dei #nastrinirossidocentipugliesi

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Nuovo sit in ieri dei “nastrini rossi”, i docenti neoassunti da Gae e  assegnati a cattedre del centro nord Italia tramite l’algoritmo del Miur.

I nastrini sono stati in presidio davanti l’Ufficio scolastico regionale pugliese in contemporanea i colleghi della Campania e della Sicilia che hanno manifestato davanti i loro Usr di riferimento a Napoli e Palermo.

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La manifestazione ha avuto lo scopo di continuare a tenere alta l’attenzione sui docenti pugliesi e che già il primo settembre saranno costretti a emigrare se vogliono lavorare a scuola.

 

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Quasi tremila, infatti, sono i docenti che dovranno rivedere l’impostazione della loro vita, mentre molti di loro sono ancora in attesa di una sede che sarà assegnata d’ufficio.

Lo scopo del sit in è cercare di comprendere le tempistiche per le operazioni di mobilità al fine di rendere meno drammatico il presente dei neoassunti, nonostante l’Usr pugliese, si sia da subito prodigato a mettere in atto una serie di provvedimenti utili al rientro del maggior numero dei docenti interessati dalla mobilità nazionale.

Anche questa volta la Regione scenderà al fianco dei nastrini rossi perché perdere professionisti della scuola vuol dire privare il meridione di quella “manovalanza intellettuale”, fondamentale per lo sviluppo del territorio. Tra le grandi critiche alla cosiddetta “Buona scuola”, infatti, vi è il mancato potenziamento del sistema formativo al Sud, che avrebbe permesso un quadro assunzionale più omogeneo e maggiore continuità per gli studenti