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Aggiornato il 26.08.2025
alle 01:23

Smartphone, va usato non oltre due ore al giorno: i giovani entro le ore 22 perché riposino bene la notte. Dal Giappone un’altra “lezione”

Marco Giuliani

“A mali estremi, estremi rimedi”: vi sono amministratori, sparsi per il mondo, che di fronte all’utilizzo continuativo e compulsivo del telefono cellulare stanno adottando norme drastiche per limitarne al massimo le pessime modalità di fruizione e le cattive conseguenze. Una di queste è l’amministrazione comunale di Toyoake, nella prefettura di Aichi, nel Giappone centrale, che il 25 agosto ha presentato un disegno di legge per prevenire l’uso eccessivo degli smartphone introducendo una norma che ne limita l’uso a non oltre due ore al giorno.

Il disegno di legge, sottoposto alla sessione ordinaria dell’assemblea cittadina, “raccomanda” tutti i residenti a limitare l’uso quotidiano degli smartphone nel tempo libero, escludendo quindi le ore di studio o di lavoro, a due ore o meno. Inoltre, il disegno di legge consiglia agli studenti delle scuole elementari e ai più giovani di non utilizzare gli smartphone dopo le 21 e ai bambini più grandi dopo le 22, al fine di “garantire un buon riposo durante la notte” e quindi assicurare un migliore apprendimento a scuola.

La bozza del testo, infatti, riconosce che smartphone, pc e tablet sono essenziali, ma mette in guardia dalle conseguenze di un uso eccessivo, e prevede anche che l’amministrazione comunale lavori con scuole e genitori per promuovere l’uso ‘sano’ della tecnologia tra i più giovani.

“Con questa ordinanza vogliamo dare alle persone l’occasione di riflettere sull’uso che fanno degli smartphone”, ha detto un funzionario citato dalla Kyodo.

Non sono previste sanzioni per i trasgressori poiché la legge, spiega il sindaco di Toyoake, Masafumi Koki, è da intendersi come ‘linee guida’. “Il disegno di legge mira a promuovere misure per evitare ai residenti gli effetti negativi causati dall’uso eccessivo degli smartphone”.

Se approvato dall’assemblea, il disegno di legge – il primo nel Paese del Sol Levante sull’uso indiscriminato dei telefoni cellulari – entrerà in vigore il 1° ottobre prossimo.

In generale, i giapponesi sono molto rispettosi delle regole, ma in questo caso non mancano critiche e polemiche.

Proteste probabilmente simili a quelle che si stanno producendo da settimane in Italia, a seguito della recente decisione del ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, di proibire l’utilizzo del telefono cellulare in tutti gli istituti scolastici, comprese le scuole superiori: una decisione presa a seguito della nota ministeriale n. 5274 dell’11 luglio 2024 e della Circolare n. 3392 del 16 giugno 2025: proprio in questi giorni, i nostri istituti si preparano infatti ad avviare l’anno chiedendo ai propri organici collegiali le modalità di applicazione di questa novità, al fine di aggiornare i propri regolamenti e il patto di corresponsabilità educativa.

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