Home Università e Afam Solo il 30% dei giovani si iscrive all’università

Solo il 30% dei giovani si iscrive all’università

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Il direttore del Consorzio Interuniversitario Almalaurea, Andrea Cammelli, è chiaro: “Ma, come mostrano le indagini del Consorzio, che da oltre 20 anni si occupa di formazione universitaria, i laureati continuano a godere di vantaggi occupazionali rispetto ai diplomati e a chi è in possesso di un titolo di scuola dell’obbligo, sia nell’arco della vita lavorativa sia e ancor più nelle fasi congiunturali negative come quella attuale”.

Secondo i dati 2013 di Almalaurea, per i laureati magistrali, a un anno dal titolo, il tasso di occupazione è complessivamente pari al 70%, mentre la disoccupazione a un anno coinvolge 23 laureati magistrali su cento.

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Se si concentra però l’attenzione sui laureati che non erano occupati al conseguimento del titolo, il tasso di occupazione si attesta al 62%, mentre il tasso di disoccupazione complessivo raggiunge il 30%.

A tre anni dal titolo, il tasso di occupazione aumenta di 9 punti percentuali raggiungendo complessivamente l’82% degli intervistati.

La disoccupazione coinvolge invece il 12,5% del complesso dei laureati, con una contrazione di 7 punti percentuali rispetto alla rilevazione a un anno. Rispetto all’indagine del 2012, a tre anni dal titolo la quota di disoccupati risulta incrementata 2 punti percentuali. A cinque anni dal conseguimento del titolo, il tasso di occupazione sale all’87%.

Rispetto alla stessa coorte di laureati osservata a un anno dalla laurea, l’aumento della quota di occupati è lievitata di 12 punti percentuali. Il tasso di disoccupazione è sceso invece di ben 8 punti percentuali, passando tra uno e cinque anni dal 16 all’8,5% 

 

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