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Maltempo in Sicilia: il Mur dispone didattica ed esami a distanza

Redazione

Il Ministero dell’Università e della Ricerca, su indicazione della Ministra Anna Maria Bernini, ha rafforzato il contatto con le Università di Catania e Messina per monitorare l’impatto dell’ondata di maltempo che ha investito la Sicilia orientale. Per garantire la sicurezza di studenti, docenti e personale tecnico-amministrativo, il MUR ha fornito indicazioni per l’attivazione della didattica a distanza e la possibilità di organizzare sessioni di esami online qualora le condizioni lo rendessero necessario. In questo modo si tutela la continuità dei percorsi formativi in una fase emergenziale, con l’impegno a proseguire il confronto con gli Atenei per assicurare il pieno diritto allo studio.

L’uragano nel Mediterraneo: ciclone Harry

L’ondata di maltempo è stata determinata dal cosiddetto ciclone Harry, una perturbazione eccezionalmente intensa che ha colpito Sicilia, Calabria e Sardegna tra il 18 e il 22 gennaio 2026. Il sistema atmosferico ha portato vento forte, piogge torrenziali, mareggiate e onde di oltre sei metri, con venti di scirocco fino a 60 nodi, configurando una delle tempeste più violente registrate nel Mediterraneo negli ultimi anni.

Danni e stato di emergenza

Secondo La Repubblica, la furia di Harry ha provocato danni ingenti lungo i litorali, con oltre mezzo miliardo di euro stimati solo in Sicilia orientale e diffusione di criticità in molte aree costiere dove sono state evacuate famiglie e chiuse scuole. Il governo ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale per fronteggiare la situazione e auspicare interventi rapidi nelle zone più colpite.

Impatto sull’ambiente e sulle comunità

In molte località costiere si sono verificate mareggiate distruttive e allagamenti, con evacuazioni e interventi dei vigili del fuoco per mettere in sicurezza cittadini e infrastrutture. La forte perturbazione ha richiesto un impegno straordinario della Protezione Civile e delle autorità locali, mentre il presidente della Regione Sicilia ha sottolineato l’entità dei danni economici e la necessità di supporto istituzionale per la ripresa.

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