Oggi, alle ore 13, sono scaduti i termini per presentare domanda di iscrizione ai percorsi INDIRE per il sostegno didattico degli alunni con disabilità.
Con Decreto n. 16352 del 20 marzo 2026 è stata disposta l’approvazione della graduatoria relativa ai cosiddetti triennalisti, vale a dire i docenti che hanno già maturato un servizio su posto di sostegno della durata di almeno tre anni scolastici, anche non continuativi, negli otto anni precedenti.
Sono considerati ammessi con riserva ai corsi di formazione INDIRE tutti i candidati utilmente inseriti in graduatoria nel limite dei posti messi a disposizione ovvero:
Su tutti gli ammessi saranno effettuati, entro 5 giorni dalla pubblicazione, gli opportuni controlli pena decadenza dalla graduatoria medesima.
Tutti gli ammessi devono provvedere entro 5 giorni dalla pubblicazione delle graduatorie di merito al versamento della quota di euro 600,00 pena la decadenza dalla graduatoria di merito.
La quota di iscrizione è pari a 1.300 euro, più 16 euro di marca da bollo. Il pagamento è suddiviso in tre rate:
Le FAQ chiariscono anche un aspetto importante per i corsisti: non è possibile modificare il piano di pagamento.
Le tre rate stabilite dal bando rappresentano l’unica modalità prevista e non è consentita una dilazione diversa rispetto a quella indicata.
Sono previste agevolazioni economiche per alcune categorie di candidati.
I docenti con disabilità ai sensi dell’articolo 3 della Legge 104/1992 oppure con invalidità pari o superiore al 66% sono totalmente esonerati dal pagamento della quota di iscrizione al corso.
Rimangono comunque da versare:
Avverso il provvedimento è ammesso ricorso giurisdizionale innanzi al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR Toscana) o ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, entro il termine, rispettivamente, di 60 giorni dalla pubblicazione secondo quanto previsto dagli artt. 29 e 41 C.P.A. o di 120 giorni secondo quanto previsto dall’art. 8 D.P.R. n. 1199 del 1971.
Nel caso di mancato accoglimento dell’istanza e in assenza di ulteriori scorrimenti, il candidato può verificare eventuali posti residui presso altre istituzioni. Una possibilità che lascia aperta una seconda opportunità, anche se non garantita.
In proposito, si vedano i bandi pubblicati dagli Atenei autorizzati e le relative scadenze.