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Sostegno psicologico degli studenti, sbloccati 9,5 milioni di euro per il servizio “AscoltaMI”

Con la firma del Decreto Dipartimentale n. 2299, è stata disposta l’assegnazione finale di 9,5 milioni di euro per l’anno scolastico 2026/2027 a favore degli Uffici Scolastici Regionali. Tali fondi completano lo stanziamento di 18,5 milioni di euro per l’anno finanziario 2026 previsti dal “Fondo per il servizio di sostegno psicologico in favore degli studenti”, istituito con la legge di bilancio 2025.

Come funziona “AscoltaMI”

Il servizio digitale di sostegno psicologico, denominato “AscoltaMI”, nasce per offrire interventi di assistenza psicologica, psicoterapeutica e di counseling negli istituti scolastici di ogni ordine e grado. La misura si rivolge in modo specifico agli studenti dell’ultimo anno della scuola secondaria di primo grado e del primo biennio delle scuole secondarie di secondo grado, fasi reputate cruciali per la crescita e l’orientamento. L’erogazione del servizio avviene attraverso un sistema di voucher del valore unitario complessivo di 250,00 euro, destinati a coprire i compensi dei professionisti psicologi aderenti alla piattaforma digitale. L’iniziativa risponde inoltre agli obiettivi stabiliti dal protocollo d’intesa con il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi (CNOP) e si inserisce nelle azioni di prevenzione del cyberbullismo e del disagio relazionale.

I criteri di riparto: attenzione a fragilità e dispersione scolastica

La distribuzione dei fondi e dei voucher sul territorio nazionale non segue una semplice suddivisione contabile, ma adotta una formula ponderata per rispondere ai reali bisogni territoriali. Ai sensi del decreto interministeriale n. 56/2026, il 70% delle risorse viene ripartito sulla base della popolazione scolastica regionale. Il restante 30% viene invece assegnato secondo tre indicatori di fragilità misurati su scala triennale:

  • 10% in base alla percentuale di studenti con background socio-economico-culturale svantaggiato (indice ESCS);
  • 10% sulla base delle fragilità negli apprendimenti rilevate dalle prove INVALSI;
  • 10% in relazione al tasso di abbandono scolastico in corso d’anno.

Tali criteri mirano a concentrare il supporto laddove il rischio di povertà educativa e dispersione scolastica risulta più elevato.

La mappa dei voucher in Italia: Lombardia e Campania in testa

Con questo provvedimento vengono messi a disposizione complessivamente 38.000 voucher su tutto il territorio nazionale. L’analisi della tabella di riparto allegata al decreto evidenzia una concentrazione rilevante delle risorse nelle regioni a più alta densità scolastica e con maggiori indici di vulnerabilità sociale:

  • Lombardia: ottiene la quota maggiore con 1.471.500,00 euro destinati al finanziamento di 5.886 voucher.
  • Campania: a cui vanno 1.338.250,00 euro per 5.353 voucher, spinta da un’elevata incidenza di svantaggio socio-economico e dispersione scolastica.
  • Sicilia: riceve 958.750,00 euro (3.835 voucher).
  • Lazio: assegnati 920.250,00 euro (3.681 voucher).
  • Veneto: spettano 702.750,00 euro (2.811 voucher).

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