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Specializzazione sostegno in Romania: “Sono precaria perché non viene riconosciuto il mio titolo”

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Come abbiamo scritto in precedenza, il ministro Fioramonti risponderà presto alle numerosissime richieste dei lettori arrivate nel corso dell’iniziativa “Dillo al Ministro“.
Nel frattempo diamo voce alle tante proposte che arrivano ogni giorno nei nostri canali.
In questo articolo parliamo della tematica della specializzazione sul sostegno ottenuto in Romania.

Specializzazione sostegno in Romania: come procedere?

La questione ha avuto degli sviluppi negativi dopo la nota Miur dello scorso 2 aprile, che ha escluso la possibilità di riconoscimento dell’abilitazione all’insegnamento ed alla specializzazione sul sostegno. Una lettrice, ha esposto il problema riportando la sua esperienza personale.

“Conto nel suo operato per tutto ciò che attiene al mondo della Scuola che, aldilà delle problematiche vissute dagli studenti, coinvolge i docenti o perché troppo avanti negli anni o perché precari ventennali. Io appartengo a quest’ultima categoria e così, giungo al perché della mia lettera. Sono laureata in “Economia e Commercio”, presso l’Università degli Studi di Catania, e nell’anno 2014 mi sono abilitata all’insegnamento con PAS, su Scienze Economico-Aziendali. Ho lavorato presso istituti paritari, corsi di IeFP e scuole statali, catalogandomi fra i precari storici del mondo della Scuola, sia sulla mia classe di concorso A045 che, di recente, sui posti di sostegno, senza avere ufficialmente il titolo di specializzazione. Pertanto, anche dietro consiglio di qualche sindacato autonomo, non avendo avuto altre opportunità, nell’anno 2016, ho colto quella di seguire un corso, come da titolo, di “Formazione per professori di sostegno per l’inclusione sociale ed educazionale delle persone con BES”, presso un’università rumena. Così, dopo diversi viaggi in loco, studio e quant’altro, ho ottenuto la certificazione di fine corso “Adeverinta” che ho presentato per il riconoscimento della formazione/professione al MIUR, in Italia. Quindi, durante l’attesa del riconoscimento professionale, ho partecipato al Concorso FIT – DDG 85/2018 – per la regione Sicilia, sia per la classe di concorso A045 (Scienze Economico-Aziendali), che per il Sostegno alle scuole superiori. In questa sede, non mi soffermo sul problema legato alla stabilizzazione sulla classe di concorso A045, al Sud.

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Come forse saprà, la Nota MIUR del 2 aprile u.s., adducendo a vari motivi che non sto qui ad elencare, ha escluso il riconoscimento sia per la disciplina che per il sostegno, annullando per me l’opportunità della stabilizzazione sul posto di sostegno e i sacrifici di ogni altro docente-candidato che negli anni ha occupato le cattedre ed assolto ad ogni onere ed onore. Conseguentemente, io ed altri colleghi ci siamo ritrovati a dover adire le vie legali presso il TAR che, ad oggi, non hanno condotto ad alcun risultato.

Per quanto narratoLe, io e tanti altri colleghi ci troviamo dinanzi alle dinamiche di natura formale legate al mancato riconoscimento del percorso formativo/professionale, al percorso giudiziario che al momento ha comportato solo esborsi economici e all’eterna instabilità e precarietà. Tecnica della scuola ha anche pubblicato un articolo sulla mia vicenda.

Come funziona “Dillo al ministro Fioramonti”

Per far sentire la propria voce la Tecnica della Scuola ha aperto un gruppo Facebook dove esprimere il proprio pensiero(CLICCA QUI PER PARTECIPARE).

Per partecipare alla nostra iniziativa e far sapere le priorità e le vostre idee per la scuola italiana, potete anche scrivere a [email protected].

Le vostre proposte saranno pubblicate anche sul nostro sito.