Ennesimo caso di spray urticante a scuola che ha avuto importanti conseguenze: oggi, 6 novembre, in un liceo di Pescara, l’episodio ha causato l’evacuazione di tutto l’istituto e alcuni malori. I sintomi principali, per studenti, docenti e personale, sono stati tosse e lacrimazione.
Come riporta SkyTg24, alcuni studenti sono stati accompagnati in pronto soccorso dai genitori, mentre altri sono stati trattati sul posto.
Solo lo scorso 16 ottobre è successa una cosa simile in un altro liceo sempre della stessa città. Il sindaco, Carlo Masci, dice all’Adnkronos: “È il secondo caso nel giro di poche settimane: crediamo sia la stessa causa del precedente caso. Da quanto accertato dalla Questura si tratta della sostanza utilizzata negli spray al peperoncino, infilata nelle feritoie dell’aria condizionata. Siamo in contatto con la Questura per approfondire il caso. Ci sono di sicuro collegamenti diretti tra i due episodi”.
Anche nella vicina Ancona c’è stato un episodio simile sempre qualche settimana fa. Quattro studentesse minorenni di un istituto della città sono state denunciate dopo aver, secondo quanto emerso dalle indagini, “premeditato e messo in pratica il disegno di spruzzare spray al peperoncino in ambiente scolastico, durante l’intervallo tra la prima e la seconda ora”. Lo scrive l’Ansa, riportando i risultati dell’inchiesta condotta dalla Polizia di Stato.
L’episodio risale alla mattina del 17 ottobre scorso, quando nell’edificio scolastico si sono improvvisamente avvertiti forti bruciori e irritazioni tra studenti e personale. L’intero istituto è stato evacuato e l’intervento dei soccorsi è stato immediato.
“I sanitari del 118 avevano soccorso 25 studenti sul posto e tre di loro erano stati trasportati in ospedale per le cure del caso”, riporta l’agenzia.