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Ssis, il decreto sulle prove di ammissione

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Al via le prove di ammissione alle scuole di specializzazione all’insegnamento secondario (Ssis).
I bandi di ammissione saranno emanati da ciascuna università in base al numero di posti definito per ogni classe di abilitazione afferente a ciascun indirizzo.

L’esame consisterà in una prova scritta predisposta da ciascuna università, integrata da una seconda prova, che potrà essere, indifferentemente, scritta oppure orale. La prima prova scritta, per ciascun indirizzo, consisterà nella soluzione di settanta quesiti a risposta multipla, di cui una sola risposta esatta, tra le cinque indicate. Dei suddetti settanta quesiti, venti faranno riferimento all’indirizzo prescelto dal candidato e cinquanta alla classe per la quale viene richiesta l’abilitazione. Per ogni indirizzo il candidato può richiedere l’abilitazione per una o più classi di abilitazione.
3. I quesiti verteranno sui programmi fissati dal decreto del Ministro della Pubblica Istruzione 11 agosto 1998, n. 357, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 18/11/1998, n. 270, che ogni singola Scuola affiggerà al proprio albo, nonché su argomenti atti a verificare la predisposizione dei candidati alle discipline oggetto della Scuola di specializzazione, discipline il cui elenco viene allegato al bando.

Per lo svolgimento della prima  prova sarà assegnato un tempo di quarantacinque minuti per la soluzione dei predetti venti quesiti e un tempo di novantacinque minuti per la soluzione dei cinquanta quesiti relativi ad ogni classe per la quale viene richiesta l’abilitazione. La seconda prova sarà determinata dal bando e consisterà in un colloquio, oppure in un elaborato scritto sugli stessi contenuti della prima prova.