La circolare di una scuola del torinese è molto originale: il dirigente scolastico, come riporta La Voce, ha cercato di regolare il fenomeno degli sticker che circolano nelle chat degli studenti, spesso raffiguranti immagini di docenti e compagni.
L’iniziativa nasce dopo la segnalazione di diversi episodi in cui immagini di insegnanti o alunni erano finite nelle chat scolastiche sotto forma di sticker personalizzati, spesso usati per scherzo ma talvolta con intento offensivo o derisorio.
Per ora non sono state adottate sanzioni disciplinari, ma la scuola avrebbe chiarito che, in caso di comportamenti reiterati o particolarmente gravi, potrà procedere con provvedimenti formali e, se necessario, coinvolgere le famiglie o le autorità competenti.
Il testo della circolare
Ecco cosa dice la circolare: “Negli ultimi tempi si è diffuso l’utilizzo di sticker e immagini personalizzate all’interno di applicazioni di messaggistica istantanea. Si tratta di strumenti che, se usati con creatività e spirito positivo, possono favorire la comunicazione e la condivisione. Tuttavia, è necessario richiamare l’attenzione su alcuni aspetti fondamentali da tenere sempre presenti:
- Rispetto della persona. L’immagine di ogni individuo (docenti, compagni, personale scolastico) costituisce un
dato personale e rientra nel diritto alla tutela della propria identità. La creazione e la diffusione di sticker raffiguranti persone senza il loro consenso può ledere la loro dignità e il loro decoro. - Uso consentito. È possibile utilizzare immagini e sticker solo se non ritraggono persone identificabili oppure se queste hanno espresso un chiaro consenso. Sticker di fantasia, simboli, frasi o elementi grafici non pongono alcun problema.
- Divieti e conseguenze. Non è consentito creare, diffondere o utilizzare sticker e immagini che possano offendere, ridicolizzare o danneggiare la reputazione di altri membri della comunità scolastica. In caso di comportamenti contrari, la scuola è tenuta ad adottare provvedimenti disciplinari e, se necessario, a segnalare alle famiglie e alle autorità competenti.
- Un invito alla responsabilità. La scuola è un luogo di rispetto reciproco: ogni studente è chiamato a contribuire a un ambiente sereno e positivo, evitando gesti che possano mettere in imbarazzo o ferire gli altri”.