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21.10.2026

Stipendi docenti vs dirigenti: nessun confronto possibile se i prof sono sottopagati – VIDEO intervista a Giannelli (Anp)

A margine di Didacta Abruzzo 2026, ai microfoni della Tecnica della Scuola, il presidente nazionale dell’Anp Antonello Giannelli è tornato sul tema degli stipendi, riproposto di recente dal Sole 24 Ore, quotidiano economico di primaria rilevanza, con un confronto tra le retribuzioni di docenti e dirigenti scolastici. Un paragone che, secondo quanto dichiarato da Giannelli, è “improprio” e finisce per alimentare una narrazione distorta.

Due figure non confrontabili

Il presidente dell’Anp riconosce che il rapporto tra le due retribuzioni è elevato, ma osserva che ciò dipende soprattutto dal fatto che lo stipendio dei docenti, al denominatore, è basso. Si mettono a confronto, a suo giudizio, professionalità e responsabilità molto diverse. Un’informazione di questo tipo, aggiunge, rischia di far credere che i dirigenti siano pagati molto bene, mentre, ha affermato, “non è così, sono pagati molto di meno di quanto è giusto”. Giannelli ribadisce che il nodo resta la scarsa retribuzione dei docenti, rivendicazione che dovrebbe stare a cuore soprattutto ai sindacati di comparto.

Meno pagati tra i dirigenti pubblici

Secondo Giannelli, i dirigenti scolastici si collocano al gradino più basso tra i dirigenti pubblici italiani, con uno scarto di quasi mille euro al mese rispetto alla fascia immediatamente superiore. All’estero, inoltre, il capo d’istituto si occupa quasi solo di organizzazione didattica, mentre in Italia la normativa attribuisce precise responsabilità amministrative, con possibili sanzioni anche penali, per esempio sul fronte della sicurezza. Una figura più ampia di quella estera che, a suo giudizio, andrebbe retribuita almeno quanto gli altri dirigenti. Il dirigente, ha ricordato, è datore di lavoro ma non dispone di poteri economici sull’edilizia: può solo chiedere la manutenzione all’ente locale e vietare l’accesso alle aree pericolose. Ha richiamato anche il caso di un preside del convitto dell’Aquila condannato a quattro anni.

Buoni pasto e rivendicazioni comuni

Il presidente Anp segnala poi che il personale della scuola è l’unico nel pubblico impiego senza buoni pasto, pur con orari che, per molti collaboratori e docenti con incarichi, arrivano anche a dieci ore, mentre un dirigente è in servizio mediamente più di sette ore e dodici, come gli altri dipendenti pubblici. Per questo invita a una rivendicazione condivisa, evitando la logica del “divide et impera”. Il problema, conclude, non è l’impegno richiesto, ma una retribuzione non adeguata. Sono, a suo dire, storture da sistemare.

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