I presidi guadagnano il doppio (quasi il triplo) degli insegnanti? Secondo la rete Eurydice, in molti Paesi europei è così. A volte con un trattamento collegato alle dimensioni dell’istituto che dirigono (Spagna e Portogallo), altre no (Italia).
Come sottolinea ‘Il Sole 24 Ore’ nel nostro Paese il differenziale tra un docente delle scuole medie e un dirigente è al top e supera i 65mila euro (dati del 2024/25). Nel report dell’Ocse, la distanza tra professori e presidi è ancora più ampia.
Mentre i dirigenti superano anche gli Stati Uniti con 118.362 dollari di paga minima e 130.702 dollari di massima, i docenti ricevono uno stipendio inziale di 43mila dollari e solo dopo 35 anni di servizio possono arrivare a superare i 64mila. La media è ben lontana, ovvero 49.577 dollari di partenza e 85.043 di arrivo.
Il ministro Valditara, che ricorda sempre di aver firmato tre contratti durante la sua legislatura, ha confermato che ci sono le risorse per la prossima contrattuale 2028/30. Per i dirigenti scolastici invece è avviato il percorso per l’equiparazione degli stipendi con quelli dei dirigenti di seconda fascia delle altre pubbliche amministrazioni. C’è poi l’incremento del Fun (Fondo unico nazionale della dirigenza scolastica), passato da 247 milioni (nel 2021/22) a 292 milioni (nel 2025/26). A innalzare la retribuzione complessiva 9 milioni che fanno ricevere 669 euro in più a testa ai 7.471 presidi.