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24.07.2026

Dirigenti scolastici, aumento stipendio di oltre 500 euro. Giannelli (Anp): subito bis per il triennio 2025/27, i nostri compensi ancora troppo bassi

Sul fronte stipendiale c’è una “perdurante e ingiustificata disparità di trattamento economico tra i dirigenti scolastici e gli altri dirigenti pubblici contrattualizzati”: a ricordarlo è Antonello Giannelli, presidente nazionale Anp, a commento del via libera definitivo del Consiglio dei Ministri al Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro relativo all’Area Istruzione e Ricerca per il triennio 2022/24, con circa 8.000 dirigenti scolastici coinvolti. 

Giannelli ha accolto con soddisfazione il sì del Governo, “ultimo passaggio – ricorda – di un iter di approvazione che si è concluso in tempi eccezionalmente rapidi. Ne diamo atto al ministro Giuseppe Valditara e a tutti gli organi coinvolti che hanno consentito di rendere presto esigibili gli incrementi economici previsti dal contratto”.

“Questa vicenda – continua il numero uno dell’Anp – dimostra, ancora una volta, che quando esiste una chiara volontà politica è possibile dare risposte concrete e tempestive alle attese dei lavoratori. Chiediamo che la stessa ferma determinazione caratterizzi anche il prossimo rinnovo contrattuale e, soprattutto, consenta finalmente di risolvere una questione che ANP denuncia da anni:

Giannelli rimarca anche che “non è accettabile che chi ha la responsabilità di guidare le istituzioni scolastiche, garantire il diritto all’istruzione, gestire risorse umane e finanziarie sempre più complesse e farsi carico della formazione delle nuove generazioni continui a essere penalizzato sul piano retributivo rispetto ai colleghi di pari livello delle altre amministrazioni dello Stato”.

“Su questo punto – conclude – chiediamo al Governo un impegno definitivo. La valorizzazione della dirigenza scolastica non potrà dirsi compiuta finché non sarà finalmente riconosciuta, anche sul piano economico, la pari dignità del ruolo rispetto all’intera dirigenza pubblica”.

Gli aumenti che scatteranno a favore dei ds sono pari al 6%: si traducono in 503 euro lordi per 13 mensilità l’anno, di cui circa 230 euro destinati all’incremento della retribuzione tabellare e circa 90 euro all’indennità di parte fissa. Ulteriori 180 euro saranno oggetto di contrattazione integrativa, finalizzati alla retribuzione di risultato o da destinare al welfare.

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