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Aggiornato il 22.08.2025
alle 17:27

Studente bestemmia: bocciato e indagato per stalking (condotta persecutoria), la procura archivia e il suo avvocato valuta la denuncia per calunnia

Il comportamento degli studenti diventa basilare ai fini della loro valutazione complessiva. È in questo senso che si colloca la “stretta” voluta dal ministro Giuseppe Valditara, con nuove regole imposte per la gestione delle sospensioni superiori a due giorni e in caso di assegnazione di valutazioni negative (giudizio sospeso con 6 in condotta a giugno e bocciatura automatica in caso di 5, sempre assegnato con gli scrutini di fine anno scolastico). Comportamenti fuori le righe condotti dai ragazzi nelle ore di scuola rischiano di avere quindi conseguenze pesanti. Ma anche in passato le regole, se pure meno stringenti, davano possibilità alle scuole di prendere provvedimenti adeguati, anche pesanti.

In questo quadro rientra la vicenda di un ragazzo di 16 anni, accusato di stalking dopo un episodio del dicembre 2024, quando, durante una gita scolastica, pronunciò una bestemmia.

Da lì, una serie di provvedimenti disciplinari: sospensione da tutte le attività extrascolastiche e, a fine anno, la bocciatura. Ma la vicenda, raccontata il 22 agosto dal quotidiano ‘Il Messaggero’ e ripresa dall’Ansa, ha preso una piega inaspettata quando l’Ufficio scolastico regionale dell’Abruzzo ha ritenuto di segnalare il caso alla magistratura, ipotizzando il reato di stalking – lo stesso previsto per gravi condotte persecutorie, punito con pene fino a sei anni di reclusione.

La Procura per i Minorenni dell’Aquila ha però archiviato il procedimento penale: per i procuratori, scrive ancora il quotidiano, non vi sarebbero elementi per procedere penalmente nei confronti del giovane, che è stato prosciolto da ogni accusa.

Sapevamo che c’era un’indagine in corso, ma non immaginavamo che la denuncia riguardasse l’articolo 612 bis del codice penale: è un’accusa gravissima, del tutto sproporzionata”, ha detto sempre al Messaggero l’avvocato Luca Motta, difensore del giovane insieme a Pasquale Motta, che sta anche “valutando una denuncia per calunnia”.

Intanto, la madre del ragazzo ha presentato un esposto al Ministero dell’Istruzione e ha confermato che il figlio ha lasciato la scuola.

La dirigente scolastica dell’istituto frequentato dal giovane ha assicurato di avere seguito tutte le procedure previste.

Quali diritti e doveri hanno gli studenti?

Vale la pena ricordare che i diritti e doveri degli studenti sono contenuti nello Statuto delle Studentesse e degli Studenti, nel quale sono scritte, nero su bianco, le norme basilari di convivenza scolastica.

Per quanto riguarda le prerogative da assicurare agli studenti, questi riguardano il diritto alla formazione culturale, alla partecipazione, alla libertà di espressione e di apprendimento, all’informazione, alla riservatezza e al rispetto della propria identità culturale e pure religiosa. 

Invece, i doveri riguardano il rispetto della regolare frequenza regolare, di tutto il personale scolastico e dei compagni, l’uso corretto delle strutture scolastiche e l’osservanza delle norme di sicurezza.

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