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Tagli, saltano pure 1.500 Dsga

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Meno dirigenti ed insegnanti impegnati al Miur per favorire l’autonomia scolastica, taglio dei posti di Dsga negli istituti soppressi dal dimensionamento, estensione del blocco degli scatti di anzianità anche al personale dell’Alta formazione artistica e musicale. Sono alcune delle parti più rilevanti contenute nella Legge di Stabilità approvata venerdì scorso dal Governo, contenente un’ulteriore richiesta di tagli ad una serie di ministeri, tra cui quello dell’Istruzione, i cui dettagli sono emersi il 17 ottobre con la pubblicazione della Relazione tecnica annessa allo stesso provvedimento.
Le azioni, riassunte in una sezione dedicata al Miur, dal titolo “Riduzioni degli stanziamenti relativi alle spese non rimodulabili dei Programmi dei Ministeri”, prevede che oltre al dimensionamento degli istituti, uno dei capisaldi del Decreto Sviluppo approvato lo scorso 15 luglio, si applichino una serie di ulteriori economie: queste deriveranno dal ridimensionamento, da 400 a 240, dei docenti distaccati al ministero dell’Istruzione per “compiti connessi con l’autonomia scolastica”, sostituiti annualmente con supplenti annuali: ciò comporterà una riduzione di spesa pari a 1,7 milioni di euro per il 2012, 5,2 milioni per l’anno successivo ed altri 5,2 milioni per il 2014. Anche i dirigenti scolastici impegnati nello stesso compito, di supporto all’autonomia degli istituti, si ridurranno da 100 a 60, ma questa riduzione non dovrebbe comportare economie degne di nota.
Un taglio che invece farà sicuramente risparmiare diversi milioni di euro sarà quello di centinaia di Direttori dei servizi generali ed amministrativi: nell’ambito di quanto deciso in estate dal Governo, che ha di fatto cancellato le dirigenze scolastiche degli istituti più piccoli (tutti quelli sotto i 300 alunni) e messo in dubbio la presenza in quelli con meno di 500 iscritti (ridotti a 300 nei territori particolari) ed ora passati rispettivamente a 600 e 400, la Legge di Stabilità prevede che “detto contenimento di personale venga esteso anche per la figura del DSGA”.
La novità “trova giustificazione nella circostanza che il carico di lavoro del DSGA dipende in buona parte dalla dimensione della scuola e del relativo bilancio; pertanto è verosimile prevedere che scuole sotto i 600 alunni (400 nei comuni montani, isolani, ecc…) possano essere ‘accorpate’ tra loro con la conseguente assegnazione di un unico DSGA”. A rischiare di saltare saranno gli ex Segretari di ben 3.138 istituti, quelli coinvolti nei processi di soppressioni o accorpamento: “per tali scuole, ai sensi del comma 5-bis, si stima che ogni due posti di DSGA, almeno uno venga meno”. In tal modo la stima dei risparmi ammonta a 45,2 milioni di euro per il 2012, 140 milioni per quello successivo e 153,2 per il 2014.
La “stretta” riguarderà pure i dipendenti dell’Alta formazione artistica e musicale, che rimarranno coinvolti nel blocco degli scatti per un triennio, in linea con quanto disposto per il personale della Scuola: per il triennio 2012-2014, le economie che il governo prevede di ricavare sono rispettivamente, 0,8 milioni nel 2012, 3,74 milioni nel 2013 e 6,68 milioni nel 2014. Nello stesso comparto Afam, è stato inoltre previsto il blocco dell’anno sabbatico per 178 professori (altri 6,6 milioni di risparmi annuali, a decorrere dall’esercizio finanziario 2012. Fissato anche il taglio di 80 direttori tecnici, sempre in capo all’Afam: ciò comporterà il risparmio di 2,9 mln di euro per il 2012 ed altrettanti per i due anni successivi.
Il Governo avrebbe inoltre deciso di coprire 2.500 posti vacanti da assistente tecnico con tutti gli insegnanti tecnico-pratici, in servizio presso le scuole superiori, che nel prossimo biennio risulteranno ancora in esubero: si tratta di numeri importanti, basti pensare che nell’anno in corso ben 3.334 Itp, quasi sempre non laureati e con titoli di studio non più spendibili nel comparto scolastico, sono risultati privi di ore di insegnamento. “Pertanto, si stima che nell’anno 2012/ 2013 quota parte di detti ITP, pari a 2.500 unità, potrebbe risultare ancora in esubero e quindi oggetto della presente norma”. Quale è, appunto, l’accantonamento di altrettanti posti di assistente tecnico (che è bene ricordare ha un orario di servizio impiegatizio, quindi di 36 ore a settimana). Da questa operazione lo Stato guadagnerà 64,50: 21,50 milioni nel 2012 e 43,00 milioni nel 2013.