Una storia davvero curiosa: una 33enne incinta è riuscita a svolgere la prova orale per l’accesso ai corsi per la specializzazione sul sostegno (Tfa) dopo un parto difficile, in ospedale. Per consentirglielo, la commissione dell’Università Kore di Enna si è spostata nell’ospedale in cui si trovava, a Catania. Lo riporta Ansa.
La donna ha dato alla luce il suo bambino il 26 agosto. I professori del dipartimento di Studi classici, Linguistici e della Formazione si sono recati in ospedale a Catania per permettere alla candidata di sostenere la prova concorsuale per l’accesso al corso di specializzazione per insegnanti di sostegno.
L’università Kore ha organizzato l’esame in ospedale, risolvendo l’emergenza nell’arco di meno di 24 ore. Il rettore dell’Uke, Paolo Scollo, ginecologo, ha emesso infatti uno speciale decreto che ha consentito ad una delle sottocommissioni di organizzare la prova d’esame direttamente nella struttura ospedaliera, con la collaborazione determinante del direttore generale dell’azienda San Marco, Gaetano Sirna, e del direttore sanitario, Antonio Lazzara.
L‘esame si è svolto nello studio del primario, il 29 agosto, con la presenza del personale sanitario, che si è detto “entusiasta e commosso per l’iniziativa e che ha garantito la pubblicità della prova concorsuale”. “È stato un parto complicato. La mamma era stanca. Quindi la felicità è stata doppia. Abbiamo sostenuto l’esame nella mia stanza. Avevo le lacrime agli occhi: abbiamo concretizzato con i fatti cosa significa applicare la parità di genere. Se non avesse sostenuto l’esame avrebbe saltato questa sessione e sarebbe stato ingiusto”, afferma Nino Rapisarda, direttore sanitario.
La prova, come scrive La Sicilia, era prevista per il 27 agosto. La ragazza, poco prima di partorire, ha inviato una Pec all’ateneo dicendo di non riuscire a raggiungere la sede d’esame.
La 33enne da quattro anni insegna insegna Diritto ed Economia nelle scuole superiori in Toscana. È tornata in Sicilia per la maternità e nel frattempo ha sostenuto le prime prove scritte per accedere al corso di formazione all’insegnamento di sostegno alla Kore. “Due giorni dopo il parto è arrivato il primario per il giro di visite – racconta – pensavo mi dicesse qualcosa sulle mie condizioni, invece mi ha annunciato che l’indomani avrei avuto la possibilità di sostenere l’esame. La mia prima reazione è stata il pianto, non potevo crederci. L’indomani sono andata nella stanza del primario e, con tranquillità, ho risposto alle domande. Ancora aspetto la graduatoria. Incrociamo le dita. Sono davvero grata”.