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Transizione ecologica. Bianchi: la pandemia non è stata inverno del nostro scontento, ma della rigenerazione

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“Noi abbiamo passato una fase di grande tristezza collettiva, ognuno di noi chiuso nelle nostre case, ma l’inverno è anche un momento di grande rigenerazione, l’inverno della pandemia non è stato l’inverno del nostro scontento ma quello dell’investimento su noi stessi”. Così il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi in occasione della presentazione di Rigenerazione Scuola, il Piano per la transizione ecologica e culturale delle scuole pensato in vista dell’attuazione dell’Agenda 2030 dell’Onu.

“Dobbiamo riflettere molto su noi stessi – ha continuato il Ministro – perché per molti anni abbiamo peccato di arroganza, pensando che potevamo costruire materiali indistruttibili (si chiamava Ethernit), ma non abbiamo pensato che tutte le cose hanno un inizio e una fine, noi stessi abbiamo un inizio e una fine, e non è un male, questo ci garantisce la continuità, perché qui noi siamo rigeneratori di altre vite”.

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E ancora: “Ora dobbiamo ritrovarci, tutti noi. Il frutto più bello di tutte le cose è l’entusiasmo. Il Paese si può rilanciare con tante risorse, ma senza l’entusiasmo collettivo non si riparte. Dobbiamo portare avanti l’idea del ricominciare, guardando più indietro della pandemia, riscoprendo gli altri e la scuola come luogo dell’incontro. Siamo un Paese che ritrova nella scuola il suo battito di comunità. Siamo davanti a una mutazione antropologica, che mette al centro i diritti della persona e il dovere della solidarietà, pensando a un pianeta in cui tutti siamo responsabili. Questo significa RiGenerazione scuola – ha concluso il Ministro -. Dobbiamo aprire la mente e cambiare dal profondo assieme alle nuove generazioni”.

Il prossimo appuntamento

Il Ministero dell’Istruzione, nell’ambito di RiGenerazione Scuola, parteciperà a Ecomondo, la manifestazione dedicata all’innovazione tecnologica e industriale e ai nuovi modelli di economia circolare e rigenerativa, in programma dal 26 al 29 ottobre 2021, a Rimini.

In questa occasione il Mi sarà presente con uno stand in cui studentesse e studenti di alcuni Istituti tecnici presenteranno progetti e proposte innovative su diversi temi: dall’efficienza energetica degli edifici e delle città alle nuove tecnologie nel campo agroalimentare passando per le opportunità occupazionali nel campo della sostenibilità.

Il 26 ottobre sarà la volta della Sottosegretaria Barbara Floridia, che parteciperà alla cerimonia di inaugurazione e nel pomeriggio interverrà a una sessione degli Stati Generali della Green Economy.

In cosa consiste il Piano RiGenerezione Scuola

Ma in cosa consiste il Piano Rigenerazione Scuola? In una serie di interventi culturali e infrastrutturali a fronte di un miliardo di investimenti e della realizzazione di 200 scuole nuove a efficienza energetica.

Cosa si intende per RiGenerazione?

Innanzitutto il termine mette insieme il verbo generare ma anche il sostantivo generazione, come la generazione zeta che si renderà sempre più protagonista del cambiamento, a partire dalle scuole. Quanto ai vari concetti generali cui si ispira il Piano, RiGenerazione significa:

  • mettere a sistema e rendere strutturali le diverse attività formative che già si attuano nelle scuole,
  • valorizzare e rendere ripetibili le migliori esperienze e progettualità scolastiche,
  • fornire strumenti didattici alle scuole sulla transizione ecologica,
  • monitorare e implementare le attività di educazione civica,
  • offrire strumenti di formazione per i docenti,
  • dedicare risorse alle attività di educazione alla sostenibilità,
  • creare legami educativi con partner riconosciuti.

I 4 pilastri del progetto

  1. la rigenerazione dei saperi, ovvero che cosa si impara a scuola;
  2. la rigenerazione delle infrastrutture, con la costruzione di edifici innovativi e la creazione di nuovi ambienti di apprendimento;
  3. la rigenerazione dei comportamenti, con l’acquisizione di buone abitudini nel rispetto dell’ambiente anche a scuola;
  4. la rigenerazione delle opportunità, ovvero indirizzi scolastici caratterizzati da percorsi formativi che guardano ai temi dell’ecologia e della sostenibilità.

SCARICA LE SLIDE DEL PIANO

Gli obiettivi del piano

SOCIALI

  • Recuperare la socialità
  • Superare il pensiero antropocentrico
  • Maturare la consapevolezza del legame fra solidarietà ed ecologia
  • Abbandonare la cultura dello scarto a vantaggio della cultura circolare e dell’efficienza energetica

AMBIENTALI

  • Maturare la consapevolezza del legame imprescindibile fra le persone e la CASA COMUNE
  • Maturare la consapevolezza dei diritti ecologici di tutti gli esseri viventi
  • Diventare consapevoli che i problemi ambientali vanno affrontati in modo sistemico
  • Imparare a minimizzare gli impatti dell’azione dell’uomo sulla natura

ECONOMICI

  • Conoscere la bioeconomia
  • Conoscere il sistema dell’economia circolare
  • Acquisire la consapevolezza che gli sconvolgimenti climatici sono anche un problema economico
  • Imparare a costruire i mestieri e le imprese del futuro a zero emissioni, circolari e rigenerative

Complessivamente, si legge sul sito del Ministero, il Piano mira a rigenerare la funzione educativa della scuola per ricostruire il legame fra le diverse generazioni, per insegnare che lo sviluppo è sostenibile se risponde ai bisogni delle generazioni presenti e non compromette quelle future, per imparare ad abitare il mondo in modo nuovo. La scuola crea, così, non solo il nuovo alfabeto ecologico ma si trasforma in luogo nel quale si azzerano i conflitti tra le generazioni e si impara a crescere in modo sostenibile.