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Treviso: i genitori non mandano i figli a scuola per causa del bullo

A Conegliano, nel Trevigiano, alla scuola primaria, un gruppo di genitori da giorni ha scelto di non mandare i figli in classe per denunciare un clima di disagio e paura dovuto al comportamento di un singolo alunno di dieci anni, descritto come “particolarmente turbolento”.

È stato pure organizzato, scrive Fanpage, un sit-in davanti ai cancelli della scuola, con cartelli e megafoni, animando pure una manifestazione “a oltranza”, accompagnata da una nota in cui il comitato – formato da sedici mamme e papà – annunciava la decisione di tenere i bambini a casa finché la situazione non sarà cambiata: “Vogliamo soltanto proteggere la serenità e l’incolumità dei bambini”, dicono i genitori.

Per quanto è dato sapere, in classe si sarebbero verificati episodi di una certa gravità con linguaggio offensivo e gesti aggressivi, sia verso i compagni che verso le insegnanti. In alcuni casi sarebbero state richieste cure mediche, benchè non si voglia innescare “una caccia alle streghe” contro il bambino coinvolto.

Tuttavia, singolare appare il fatto che la scuola non starebbe riuscendo a risolvere la questione, mentre sarebbero stati effettuati diversi incontri, con la scuola. ma non sono arrivate risposte chiare. “Alle famiglie è stato chiesto di stare tranquille e attendere, senza che fosse spiegato nel dettaglio che tipo di interventi siano previsti. Questo ha generato una sensazione di abbandono e impotenza”.

Intanto il Comune, insieme alla scuola e ai servizi sociali, sta lavorando a un piano di supporto che preveda la presenza di educatori specializzati due volte a settimana, per affrontare il problema con strumenti pedagogici e psicologici adeguati.

Frattanto anche la politica è entrata nell’agone, accusando l’amministrazione di non essere intervenuta secondo “le normative e le regole nazionali e prima che si arrivasse a una protesta. Il bambino va tutelato, non isolato: ha bisogno di sostegno, così come va tutelata la classe. Non si può lasciare un istituto scolastico in balia di se stesso nella gestione di una situazione così complessa”

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