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08.07.2019

TRIS, un modello di tecnologie di rete e inclusione socio-educativa

Il progetto TRIS (Tecnologie di Rete e Inclusione Socio-educativa) è nato con l’intento di ideare, mettere a punto e sperimentare un modello eco-sistemico di inclusione socio-educativa per studenti impossibilitati alla normale frequenza scolastica a causa di gravi patologie invalidanti.

Il modello, centrato sul concetto di “classe ibrida inclusiva”, prevede un uso metodico e regolare delle risorse cloud per consentire la partecipazione attiva e collaborativa dell’alunno a distanza alle normali attività che si sviluppano in aula.

TRIS nasce nel triennio 2013-16, nell’ambito di un accordo quadro fra Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca (MIUR), Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e Fondazione TIM.

L’attività di ricerca e sperimentazione, curata dall’Istituto Tecnologie Didattiche del CNR di Genova, ha coinvolto 7 scuole delle regioni Campania, Lazio e Sardegna.

Nei contesti sperimentali il progetto ha prodotto un significativo cambiamento nel modo di intendere l’azione didattica, nell’uso degli strumenti tecnologici che la supportano e nell’organizzazione degli spazi fisici all’interno dei quali essa si sviluppa.

L’esigenza di realizzare una classe ibrida per scopi inclusivi si è dimostrato anche  un forte stimolo e veicolo di innovazione  per le stesse scuole.

I docenti coinvolti nel progetto hanno innovato il loro modo di fare didattica, non solo nella classe di appartenenza degli studenti homebound, ma anche nelle altre classi.

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