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Trovato un accordo: le assunzioni non quantificabili e il Miur garantirà con un proprio fondo

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A parte le dichiarazioni di Elena Centemero, coordinatore nazionale Scuola-Università-Ricerca del Pdl, secondo cui bene avrebbe fatto il governo a stralciare l’emendamento PD all’articolo 50 “per mantenere un sistema di reclutamento che non valorizza i docenti bravi e competenti e alimenta la precarietà, mentre i costi sarebbero ben superiori ai 350 milioni di euro”, il governo e i relatori del decreto semplificazioni alla Camera avrebbero trovato un accordo sulla copertura per le assunzioni relative al comparto scuola.

E’ stato il relatore del dl in commissione Bilancio, Roberto Occhiuto (Udc), a dirlo al termine di una riunione con il ministro all’Istruzione, Francesco Profumo, il vice ministro all’Economia Vittorio Grilli e il titolare della Pubblica amministrazione Filippo Patroni Griffi. La soluzione trovata sarebbe quella di non quantificare in anticipo le assunzioni, ma di determinarle sulla base della disponibilità finanziaria del Miur che ha al proprio attivo un fondo messo di lato per il riconoscimento del merito ai docenti più bravi e alle scuole di punta.

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L’organico dunque del comparto scuola resta fisso e non si danno numeri sulle nuove assunzioni.Per quanto riguarda i fondi del Miur, dice Occhiuto, essi dovrebbero essere sufficienti a coprire gli sforamenti di organico, perchè il fondo è di circa 900 milioni anche se non tutti saranno ovviamente utilizzati per le nuove assunzioni. Con i giochi, aggiunge Occhiuto, non si possono coprire spese strutturali come l’organico di docenti e personale Ata. Il nuovo emendamento considera l’organico che già c’è.In pratica la previsione di copertura con il fondo del Ministero dell’Istruzione serve da garanzia anche per poter ottenere l’ok della Bilancio dato che misure strutturali non possono essere coperte con i giochi. Starà poi al governo valutare in alternativa di reperire le risorse con i giochi in un secondo momento.