Si terrà oggi pomeriggio a Napoli l’appuntamento “Tutti a scuola” 2025, con cui il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella inaugurerà ufficialmente l’anno scolastico 2025-2026. La giornata sarà segnata da un itinerario che toccherà realtà simboliche del mondo dell’educazione e della solidarietà.
Il Capo dello Stato, accompagnato dal Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, inizierà la visita presso l’Istituto Penale per i minorenni di Nisida, dove incontrerà ragazzi e docenti impegnati nel laboratorio teatrale e musicale.
Successivamente, Mattarella si recherà all’Ospedale Pediatrico Santobono-Pausilipon, per intrattenersi con i giovani studenti ricoverati e ribadire il valore del diritto allo studio anche in contesti di fragilità.
La cerimonia conclusiva avrà luogo all’Istituto professionale statale G. Rossini, dove numerosi studenti e insegnanti provenienti da tutta Italia assisteranno all’evento condotto da Eleonora Daniele. L’appuntamento sarà trasmesso in diretta su Rai 1.
Nel corso della cerimonia verrà presentata la seconda edizione del progetto “La Costituzione in Shorts”, promosso dalla Presidenza della Repubblica in collaborazione con YouTube. L’iniziativa proporrà brevi video, della durata massima di tre minuti, nei quali sette content creator racconteranno altrettanti articoli della Costituzione.
I creator coinvolti saranno Gianluca Gazzoli, Samara Tramontana, Jacopo D’Alesio (Jakidale), Raissa (Raissa Russi) e Momo (Mohamed Ismail Bayed), Maria Bosco di Geopop, Camilla Ferrario di Will Media e Francesco Oggiano. I video saranno poi pubblicati sul canale ufficiale della Presidenza della Repubblica.
Obiettivo del progetto è avvicinare le nuove generazioni alla Carta Costituzionale, favorendo la consapevolezza dei diritti civili e politici e stimolando la partecipazione democratica.
16:30 – Ha inizio la diretta da Napoli di Tutti a Scuola 2025, condotta da Eleonora Daniele.
16:32 – Sale sul palco la cantante Francesca Michielin. “Quando sono stata studentessa ho sofferto di bullismo e a volte sono stata una bulla. Pensavo che il problema sarebbe finito dopo la scuola. Ma la cultura della prevaricazione c’è ancora, stati che fanno torti ad altri stati. Ognuno di noi deve scegliere di far parte di chi denigra gli altri o se vogliamo invece creare uno spazio di cura in cui essere chi si vuole in libertà”.
Queste le parole della cantante, in merito al bullismo. La conduttrice Daniele ha citato il caso di Paolo, lo studente 14enne di Latina che si è ucciso a causa del bullismo, salutando la famiglia.

16:46 – Sale sul palco l’attore Massimiliano Gallo. “Vi auguro di essere appassionati nella vita. Per me la scuola era la priorità, per la mia famiglia non era in discussione lasciarla. D’estate lavoravo”, queste le sue parole.
16:50 – Prendono posto sul palco alcune ragazze che hanno partecipato alle Olimpiadi di Matematica.
“In un’epoca come la nostra questi ragazzi ci fanno sperare in un bel futuro”, ha detto Gallo.

17:01 – Gianluca Guida, direttore del carcere minorile di Nisida, ha preso la parola.
17:05 – Collegato da Nisida, il capo dello Stato Sergio Mattarella con il cantante Jovanotti. “Credo nella scuola, la scuola pubblica mi ha dato tanto da studente. Ho scoperto le mie potenzialità e messo a punto una passione, ho definito i miei orizzonti e li ho allargati. Essere qui in questo luogo per inaugurare l’anno scolastico è un onore. Umilmente mi unisco agli studenti che sono in giro oggi per le piazze italiane per chiedere la fine di queste uccisioni indiscriminate a Gaza”, queste le parole di Jovanotti.
“Ho poco da aggiungere. La scuola è il veicolo per il futuro, che riguarda tutti, ovunque ci si trovi. Per questo l’anno scolastico quest’anno viene aperto in tre luoghi: in carcere, in ospedale, in città. Il futuro riguarda tutti. Come ha detto Jovanotti, ci si scopre nella scuola, si costruisce l’avvenire, si capiscono i propri talenti. Grazie per l’accoglienza e auguri”.
“Il rap è apparso circa 50 anni fa. Avevo più di 30 anni, è nato come espressione di protesta. Orienta verso il futuro, la musica fatta così bene è un percorso verso il futuro così come la scuola”, ha aggiunto. “La musica è libertà, può superare i limiti della realtà, consente di andare dappertutto”.

17:25 – Cantano un brano, sul palco, gli studenti dell’istituto Bassi di Castel Bolognese.
17:30 – Sale sul palco il rapper Rocco Hunt. “Dico ai ragazzi di avere un sogno, un obiettivo, anche attraverso la scuola. Quando andavo a scuola un poco mi annoiavo, ma poi quando cresci della scuola rimpiangi anche quella noia. Se ce l’ho fatta io ce la può fare ogni ragazzo che viene da un contesto difficile. Abbiate un sogno”, ha detto.

E, in merito, al bullismo: “Il messaggio che vorrei lanciare è quello che cerco di trasmettere a mio figlio di otto anni. Questo problema mi tocca in prima persona. Voglio dire ai ragazzi: parlate, ora che siete tutelati dal sistema scolastico. Un problema che a una certa età può essere visto come un problema insormontabile può essere risolto, tutto si può risolvere”.

17:39 – Arriva Giuseppe Zeno, che legge una lettera di una studentessa, “Ciò che resta“, dal punto di vista di una mamma. “La scuola è la prima porta verso il mondo, che ci porta verso il confronto con persone diverse, con docenti che individuano in noi un seme che può sbocciare. A scuola ero un alunno puntuale, preciso, non brillantissimo. In un momento particolare una docente ha notato che mi divertivo a fare l’attore. Quindi grazie alla scuola”, queste le sue parole.


17:47 – Dall’Ospedale Santobono Pausilipon di Napoli c’è il comico Lillo. Qui è arrivato il presidente Mattarella insieme al ministro Valditara. “La scuola deve essere un luogo di divertimento, con musica, teatro, tante cose belle che coinvolgono. Il divertimento aiuta a imparare”, queste le parole di Valditara.


Rispondendo alla domanda di un bambino, Mattarella ha detto: “La guerra non ha senso, nessuno vince, perdono tutti. La scuola può allontanare il pericolo della guerra”.
18:05 – Sale sul palco il cantante Mr. Rain.

18:11 – L’attore Francesco Di Leva recita una poesia.
18:24 – Sale sul palco l’allenatore dell’Italvolley femminile Julio Velasco. “Dobbiamo domandarci: perché è importante che vinca la Nazionale? Solo per lo spirito nazionale? L’obiettivo principale è entusiasmare i ragazzi a fare sport. Ma non abbiamo palestre a sufficienza, non ci sono posti, perché molte scuole non hanno la palestra per fare attività fuori dalle scuole”.
“Perché alcuni dirigenti non lo consentono? Per vari motivi. Faccio un appello ai presidi delle scuole italiane: dare le palestre, gli allenatori devono essere responsabili. Tutti i ragazzi devono lasciare la palestra come l’hanno trovata. Se siamo bravi in questo le palestre potrebbero essere lasciate alle società fuori dalla scuola. Ci sono tanti maestri che fanno un lavoro straordinario ma non vanno sui giornali”, ha aggiunto.
“I giovani non parlano più a causa dei social? Solo i giovani sono con il telefonino? No, anche gli adulti. Credo che il modo di comunicare con i giovani è dire più che sono bravi e meno che vanno male”, ha concluso.

18:32 – Lo studente Samuele Palumbo suona al violino l’inno nazionale.
18:38 – Sale sul palco lo scrittore Maurizio De Giovanni. Ecco le sue parole: “Quattro bambini su cinque non possono andare a scuola. Voglio augurare ai ragazzi: ogni mattina, quando non vi va molto di andare a scuola, date un piccolo buongiorno agli altri vostri quattro coetanei che darebbero tutto per andare a scuola. Sarà un buongiorno migliore”.
18:43 – Inizia a parlare il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara: “Confesso oggi a tutti voi un’emozione non retorica, la stessa che vivo ogni anno. Da qui parte ufficialmente la sfida che è la nostra scuola. Accompagnare ragazze e ragazzi verso la scoperta, lo sviluppo e la realizzazione di sé non è solo una grande sfida educativa, ma esistenziale”.
“Il sistema scuola è una grande comunità di persona, un’applicazione concreta della Costituzione. Ritengo che la scuola più coerente con essa sia la scuola dei talenti, che valorizza le tante individualità, le aspirazioni di ogni studente, a prescindere dalle condizioni di partenza”.
“La Costituzione afferma che i capaci e meritevoli hanno diritto di raggiungere i gradi più alti dell’istruzione. La scuola deve essere un fattore di unione per la nazione. Penso ai pazienti oncologici che sono riusciti a raggiungere la Maturità. Ringrazio dirigenti scolastici e docenti. Il diritto allo studio va tutelato ovunque per chiunque. Oggi voglio anche ricordare l’importanza di investire nel sostegno, garantendo continuità dei docenti. Da qui la conferma dei docenti da parte delle famiglie e la specializzazione Indire”.
“La scuola non deve lasciare indietro nessuno, deve essere il luogo delle braccia aperte e della gentilezza. Dobbiamo combattere ogni forma di violenza, di bullismo. Dobbiamo pretendere che si abbia rispetto della vita di ogni giovane. La scuola ha un ruolo fondamentale nella costruzione di una società democratica. Senza cultura del rispetto non c’è reale integrazione o vera pace. Ci vuole un’attenzione concreta verso il personale docente e in generale della scuola. Va ripristinata l’autorevolezza degli insegnanti”.
“Gli esami di stato tornano a chiamarsi esami di maturità devono valutare la crescita complessiva degli studenti e il loro grado di autonomia e di responsabilitò, precondizioni per una autentica libertà. Oggi celebriamo con l’avvio di un nuovo a.s. l’inizio di un nuovo viaggio alla scoperta di sé, anche attraverso la relazione con l’altro. Spero che non smarriate mai la fiducia per voi e per il vostro grande valore”.

18:53 – Arrivano alcuni creator che hanno spiegato sui social alcuni articoli della Costituzione: Gianluca Gazzoli, Samara Tramontana, Jacopo D’Alesio (Jakidale), Raissa (Raissa Russi) e Momo (Mohamed Ismail Bayed), Maria Bosco di Geopop, Camilla Ferrario di Will Media, Francesco Oggiano.
19:00 – Inizia il discorso del presidente della Repubblica Sergio Mattarella: “Il nuovo anno scolastico è all’avvio, cambiano i ritmi della vita dopo l’estate. Potrebbe sembrare un ritorno, ma è un nuovo inizio. Un saluto speciale ai ragazzi delle prime classi. Nuove realtà ed emozioni vi attendono. Il nuovo inizio riguarda anche docenti e famiglie. La scuola produce futuro, forma cittadini consapevoli, prepara alla vita, alle professioni”.
“Il ritmo così veloce della società richiede disposizione al cambiamento. L’innovazione tecnologica ci fornisce possibilità ma anche incognite. I giovani che frequentano le scuole sono nati nell’era del digitale, ed è una grande sfida per gli insegnanti. Tanti ragazzi, come Carlo Acutis, sanno che è importante usare le tecnologie, e non essere usati. Occorre adoperarsi affinché ogni ragazzo possa costruire una capacità critica, per scegliere, avere autonomia, non essere copia di altri, e sentirsi inimitabile”.
“Un altro valore della scuola è costruire una comunità. Insieme si sperimenta la vita. L’assenza di questi elementi fa crescere disagio. L’IA sta alzando la soglia di questa sfida. Lo studio, i compiti, il pensiero stesso, sono messi alla prova. La tentazione della scorciatoia porta alla povertà culturale, da strumento può trasformarsi in potere verso chi la adopera. Il nostro modo di acquisire nozioni si accresce, si tratta di un’opportunità preziosa, ma a patto di sfidarla. Non si può tradurre in manipolazione della realtà”.
“Internet è al servizio dell’intelligenza umana. La scuola è il luogo dell’apertura, dell’inclusione, della scoperta, che permette di promuovere il progresso, dove si valorizzano i talenti di ciascuno, in cui deve prevalere il rispetto. Le scuole in ogni parte del mondo sono segno di speranza. La scuola deve essere il luogo in cui ogni forma di violenza deve essere bandita. I docenti fanno molto anche a volte in condizioni difficili, per sottrarre i ragazzi a essa. I docenti e i dirigenti scolastici non vanno lasciati soli. A volte la violenza è meno evidente. La violenza della prepotenza, del bullismo, che denigra, emargina. I social spesso sono usati come armi. Il bullismo va contrastato con tenacia. Tanti giovani sanno che il sopruso non è forza ma vigliaccheria”.
“Occorre impegnarsi affinché la scuola sia ovunque. Tutti vanno coinvolti e inclusi. Ai docenti che dispiegano il loro impegno appassionato nella scuola, va il ringraziamento, grazie a tutto il personale. Le famiglie sono chiamate a costruire anno per anno un rapporto di fiducia con gli insegnanti, nella comune opera educativa. Bisogna gettare seme buono, seme valido. La scuola è una seminatrice. Buona scuola a tutti”.
