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Un portale contro l’anoressia e i disturbi alimentari

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Nasce il portale per le azioni di assistenza e prevenzione sui disturbi del comportamento alimentare: l’iniziativa è stata presentata il 27 novembre a Palazzo Chigi, alla presenza del Ministro della gioventù Giorgia Meloni, del Sottosegretario alla presidenza del Consiglio Paolo Buonaiuti e di quelli alla Salute Ferruccio Fazio e Francesca Martini. Costituito per realizzare ‘Una rete contro l’anoressia’, il portale è stato chiamato “Timshel.it”, dall’ebraico “Tu puoi”, e verrà curato dall’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma.
Le informazioni (articoli, Forum, news, ecc.) saranno così certificate da una redazione composta di esperti di comunicazione integrata con i medici dell’ospedale pediatrico capitolino: è previsto, inoltre, il coinvolgimento di associazioni di volontariato, di adolescenti e di giovani per affidare loro la ‘traduzione’ dei contenuti, rendendoli quindi più adatti ai giovani, e al dialogo con i coetanei.
“Timshel – si legge nel sito – è una piazza virtuale, nata con l’intento di favorire una sana alimentazione e di prevenire e combattere i Disturbi del Comportamento Alimentare, troppo spesso generati da abitudini dietetiche errate e dal desiderio di adeguarsi a mode e miti dei tempi moderni. Miti invadenti. Miti, per questo, da sfatare”.troppo spesso generati da abitudini dietetiche errate e dal desiderio di adeguarsi a mode e miti dei tempi moderni. Miti invadenti. Miti, per questo, da sfatare”.
Dell’esigenza di costituire un sicuro punto di riferimento, che garantisca informazioni sicure, ha parlato anche il Ministro della gioventù: le persone che soffrivano di anoressia erano fino a pochi anni fa "casi singoli" mentre ora stanno diventando una "vera e propria comunità – ha detto Meloni -: sono circa 300mila i siti internet che inneggiano all’anoressia, una comunità con una filosofia, consigli su come mentire, ed elementi di riconoscimento per ritrovarsi anche fuori dalla rete".
Il progetto non è solo ‘figlio’ dell’attuale Governo, ma ha origini dall’ultima legislatura di Prodi: "fa parte di un più ampio progetto – ha spiegato il Sottosegretario alla salute – deciso durante la scorsa legislatura, e finanziato con un milione di euro, e proseguito dall’attuale esecutivo, mira a realizzare anche una mappa e un monitoraggio delle strutture sanitarie specializzate, e una campagna di prevenzione e di informazione rivolte ai giovani relativi a quattro aree del vivere sociale: scuola, sport, la cosiddetta ‘industria della dieta’ e, appunto, il mondo dei media.
Paradossalmente -sottolinea Fazio – lo sport rappresenta in questo caso un elemento di rischio. In particolare la danza, e la ginnastica artistica, sono una delle attività atletiche più a rischio".

Il sito internet non intende nemmeno rappresentare un’operazione “di tipo giovanilistico, ma nasce – ha spiegato il Ministro Meloni – soprattutto perchè questo è un fenomeno che preoccupa per le dimensioni che assume in rete. E noi in rete vogliamo mettere oltre che ‘cattivi maestri’ anche notizie positive e messaggi che diano la consapevolezza che dalla malattia si può uscire"
Oggi in Italia esistono circa 300 mila siti che inneggiano o comunque promuovono in qualche modo l’anoressia: "negli Stati Uniti – ha concluso Meloni – sono molti di più ma lì sono illegali, mentre da noi, per un vuoto normativo sono ancora legali. Sappiamo che deputati della Camera si stanno muovendo per una legge che li vieti, ma forse potrebbero bastare dei regolamenti interpretativi alle norme esistenti".