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Una delegazione di ragazzi sindaci siciliani dal ministro Fioroni

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I delegati dei Consigli comunali dei Ragazzi della provincia di Catania (nella foto insieme al ministro Fioroni e al preside Adernò) hanno presentato il seguente messaggio:


Ci sono diversi modi di apprendere: “imparo vedendo fare, imparo facendo, imparo parlando“, Guidati dai nostri Dirigenti e dagli insegnanti abbiamo preferito la seconda proposta didattica che ci ha resi protagonisti attivi di un vero apprendimento di norme, di leggi, di regole, di comportamenti che investono l’ambito più ampio della vita sociale e civile: il momento elettorale.

Considerando la “scuola-piccola città” o la “scuola nella città” si è ritenuto opportuno far luce sui bisogni dei ragazzi, dei giovani, degli anziani, di quelle categorie sociali spesso trascurate ed emarginate.
La nostra presenza nella vita politico-amministrativa diventa un segno ed uno stimolo per i “grandi” ad amministrare con “mani pulite” e a cercare il “vero bene comune” che è il bene di tutti, senza esclusione di nessuno. Saper amministrare è un’arte che si apprende con la capacità di saper gestire le piccole cose nelle quali ciascuno è presente e può apportare delle modificazioni positive.
Star bene in famiglia, star bene in classe, star bene a scuola, star bene nella società” sono gli obiettivi del progetto didattico “Ragazzi 2000” che coinvolge tutti gli adolescenti nel triennio della scuola secondaria di primo grado..
Dalla teoria siamo passati alla pratica ed ecco il “progetto didattico della partecipazione”, che comprende lo studio della normativa elettorale, l’organizzazione della “campagna elettorale”, il programma delle liste, l’esercizio del voto, il ballottaggio, l’elezione del Sindaco, dei componenti della Giunta e dei Consiglio Comunale.
Sia a scuola che nelle città in cui operiamo vogliamo portare un segno di giovinezza, la novità di un virgulto che cresce, verde e tenero e che domani darà i suoi frutti nuovi e puliti.
Siamo portatori delle istanze di pace, di solidarietà, di progresso, di un rinnovato ed efficiente servizio per la gente che spesso resta lontana dalle Istituzioni e dalla vita della “polis”.
Come ha detto il Ministro Fioroni nel messaggio per il nuovo anno è la scuola il luogo dove si costruisce la pace , si abbattono paure e pregiudizi e si favorisce l’integrazione.. Anche noi “Lavoriamo insieme per il futuro, perché nessuno cresce se non è sognato
Nei nostri “programmi” progettiamo scuole adeguate, laboratori attrezzati, palestre efficienti, strade pulite, bambinopoli, centri ricreativi per i giovani e gli anziani, servizi che avrebbero dovuto essere presenti nei “programmi” delle Amministrazioni, ma che purtroppo non sono stati realizzati.
La nostra presenza di “Sindaci ragazzi” non vuole essere soltanto una simulazione o un semplice gioco. Abbiamo aperto gli occhi e reclamiamo democraticamente i diritti a tutti i servizi sociali che rendono serena e civile la vita dei cittadini. Abbiamo scoperto e studiato i “valori” ai quali fare riferimento e vogliamo che restino tali per tutti, per noi ragazzi e per gli adulti che certe volte dimostrano di averli dimenticati.
L’impegno per un diligente studio non solo teorico della Costituzione ma ancor più ad una vera partecipazione attiva e responsabile alla vita sociale e civile, coinvolge tutti gli studenti, di ogni ordine e grado.
Si auspica che questa nostra esperienza venga diffusa in altri Comuni e la presenza del Sindaco-studente costituisca non solo una novità formale, ma un effettivo segno di nuova attenzione alla progettualità per il futuro della città, che è costituito dai ragazzi e dai giovani..
La verifica annuale della nostra esperienza didattica, in occasione dei Convegni provinciali e regionali, produrrà certamente delle proposte di modifica nell’organizzazione e nelle procedure elettorali, così da rendere il nostro servizio sempre più efficiente ed adeguato ai bisogni.
L’incontro istituzionale con le massime cariche dello Stato e le visite ai “palazzi del potere” lascia in tutti noi una forte emozione ed un segno di grande responsabilità.
Ai Signori Presidenti affidiamo il nostro entusiasmo, i nostri desideri, le nostre attese , sentendoci tutti dei veri protagonisti del bene comune., promotori di un rinnovato impegno nel saper vivere e gestire con competenza il rinnovamento nell’autonomia cui va incontro la Scuola italiana, che si prepara ad essere sempre più Scuola d’Europa..