Nel villaggio fantasma di Yaroun, nel distretto di Bent Jbail, le macchine da guerra israeliane hanno abbattuto la scuola cristiana del Santo Salvatore. Nell’edificio, oltre alle aule, trovavano spazio anche le abitazioni delle suore che per anni avevano accompagnato la crescita spirituale e culturale di centinaia di studenti. Un altro tassello di un copione che si ripete lungo tutto il sud del Libano. Così riporta Vatican News.
Yaroun era da tempo disabitata e diroccata. La popolazione era stata costretta ad abbandonare case e terreni già durante la guerra del 2024 contro Hezbollah, quando Israele aveva parzialmente raso al suolo il villaggio. Le ruspe, dunque, hanno completato il lavoro in un luogo già privo di vita, cancellando quanto restava di una comunità che un tempo esisteva.
Lo stesso scenario si ripete in oltre cinquanta villaggi disseminati lungo quella che l’esercito israeliano chiama “linea gialla”, coincidente con il fiume Litani: una fascia identificata come zona cuscinetto. Poche settimane fa il ministro della difesa israeliano Israel Katz aveva dichiarato che si tratta di una zona “sicura e libera dalla presenza dei miliziani Hezbollah” che “la nostra forza di difesa continuerà a mantenere dopo averla conquistata e ripulita“. Il meccanismo è sempre identico: prima l’ordine di evacuazione, poi i bombardamenti, infine le ruspe che spianano ogni struttura. Case, scuole, chiese, memorie storiche: tutto viene azzerato, lasciando al loro posto solo un paesaggio spettrale e anonimo, senza passato.
Nei pochi villaggi cristiani ancora abitati la situazione è critica. Un testimone anonimo, raggiunto dai media vaticani, ha descritto la condizione di chi è rimasto: “Qui, grazie a Dio, molte strutture sono rimaste in piedi ma siamo completamente accerchiati, assediati. Non si può uscire. Quello che inizia a mancare sono latte per i bambini e medicinali”. Chi vive in questi villaggi sente ogni giorno in lontananza il rumore incessante delle ruspe al lavoro. Intanto, nella città di Habboush, un bombardamento israeliano ha ucciso sei persone, tra cui una donna e un bambino.