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Una scuola in rete per i bambini dei luna park in Toscana

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FIRENZE – 20 scuole toscane sono unite da un obiettivo particolare: favorire l’inserimento dei bambini nati da genitori che lavorano nello spettacolo viaggiante, bambini che – si calcola – cambiano almeno quattro scuole nel corso di ogni anno scolastico. Sul progetto lavorano Regione Toscana, Fondazione Migrantes, Ufficio Scolastico e Istituto Regionale Ricerca Educativa in base a un protocollo d’intesa firmato due anni fa.
Se n’è parlato in una conferenza stampa nel corso della quale è stato illustrato il “foglio notizie”: un quaderno didattico appositamente pensato per questo progetto; una sorta di “diario” riferito a ciascun alunno e compilato dagli insegnanti delle scuole frequentate con l’indicazione degli insegnamenti ricevuti e delle abilità conseguite; un documento che accompagna i bambini da una scuola all’altra accertandone i progressi didattici.
L’assessore regionale all’Istruzione Gianfranco Simoncini ha espresso “vivo apprezzamento per la bella sinergia sperimentata fra gli operatori della scuola e il mondo dello spettacolo viaggiante nel primario interesse dei minori e perché sia contrastato il fenomeno della dispersione scolastica, fenomeno che per motivi evidenti è favorito dalle particolari condizioni di vita in chi, per lavoro, deve muoversi con tanta frequenza. La sperimentazione in atto nel territorio toscano – ha aggiunto Simoncini – può essere utile anche in ambito nazionale rispetto alla necessità di far emergere un fenomeno decisamente poco studiato”.
L’iniziativa toscana ha riscosso un forte interesse anche in ambito nazionale: lo scorso 1 agosto, alla Camera, è stata infatti presentata un’apposita proposta di legge bipartisan (primo firmatario l’on. Fabio Evangelisti) per tutelare il diritto allo studio di questi bambini.
Gli alunni coinvolti nella rete toscana, tutti appartenenti alla scuola dell’obbligo, sono 680; la maggior parte (circa 600) appartiene all’area dei luna park mentre 80 provengono dall’area dei circhi. La distinzione è importante perché mentre per i primi il raggio degli spostamenti è ristretto all’interno della regione o, al massimo, nei territori delle regioni limitrofe, gli spostamenti dei circensi sono decisamente più ampi e di conseguenza i periodi di permanenza nelle scuole di una sola regione risultano assai più limitati.
Il protocollo – precisano Ivonne Tonarelli e Sara Vatteroni che nella “Migrantes” si occupano del settore circhi/luna park e del progetto anti dispersione scolastica – “si è sviluppato con incontri formativi e di approfondimento nelle scuole per consentire agli insegnanti una maggiore conoscenza dello spettacolo viaggiante e di analizzare le difficoltà incontrate dalle scuole per inserire e accogliere questi bambini”.
Il ruolo di capofila, nelle scuole, è svolto dalla media “Malaspina” di Massa. Sono stati presi contatti con la Regione Liguria per un eventuale coivolgimento.
La fondazione “Migrantes” è organismo della Conferenza episcopale italiana per assicurare assistenza ai migranti e promuovere atteggiamenti di accoglienza. La Regione Toscana, con il protocollo del 2004, si è impegnata a coordinare e sostenere economicamente il progetto della fondazione che ha messo a disposizione delle famiglie e delle scuole una figura di mediatore per facilitare contatti e comunicazioni aiutando i ragazzi nel passaggio da una scuola all’altra.
L’altro partner, l’ufficio scolastico regionale, si è impegnato a tutelare il diritto allo studio, superare i fenomeni di abbandono, i problemi di scarsa frequenza e a favorire l’integrazione all’interno delle scuole in cui sono inseriti. All’iniziativa ha poi aderito anche l’Istituto di ricerca per l’istruzione regionale.
Le scuole coinvolte sono due nella provincia di Firenze e altrettante a Livorno e a Prato, tre a Grosseto e altrettante a Massa, una a Siena e una a Pisa. La provincia maggiormente coinvolta, con sei scuole, è Lucca.