A scuola, Latino e il Greco si possono insegnare in tanti modi, anche attraverso la musica: lo sa bene Antonella Conti, 81 anni, docente latino e greco, oggi in pensione, con oltre 30 anni di servizio continuativo nel liceo Augusto di Roma. Alla giornalista dell’Ansa Valentina Roncati, la prof ha spiegato perchè rendere il latino un po’ ‘pop’, parlando ad esempio agli studenti del Festival di Sanremo, porta reali benefici di apprendimento. La donna per 40 anni ha partecipato dal vivo, in platea, alle cinque serate della kermesse della canzona italiana: lo avrebbe fatto anche nei prossimi giorni se a trattenerla a Roma non ci fosse stata la malattia del marito.
Ai suoi allievi ha sempre portato foto e autografi dei cantanti che si esibivano a Sanremo. “Nel suo appartamento al Tuscolano – scrive l’Ansa – conserva centinaia di foto con attori, cantanti, musicisti, registi, conduttori, scattate durante tutte le edizioni del Festival a cui non è mai mancata. In compagnia del marito Giuseppe Esposito amava infatti andare nella città ligure durante il festival della canzone italiana dove la coppia, nel lussuoso hotel in cui alloggiava (un 5 stelle, superiore a quello assicurato dalla Rai a Pippo Baudo), incontrava la gran parte degli artisti del festival, faceva bagni in piscina, passeggiate e chiacchiere con gli amici, puntate al Casinò”.
“Quando tornavo a scuola portavo ai ragazzi gli autografi dei loro amati cantanti e dei vip del momento – ha detto la docente in pensione – parlavo loro di Sanremo e di quello a cui avevo assistito, raccontavo aneddoti e curiosità alleggerendo così le mie lezioni di latino e greco“.
I viaggi sono sempre stati la passione della coppia e la docente accompagnava gli studenti nelle gite d’istruzione.
“Bisogna rendere piacevole lo studio con qualcosa che non siano sempre le materie curriculari – ha aggiunto Antonella Conti – e poi i viaggi fanno ragionare, fanno socializzare, aprono la mente. Ho portato i ragazzi in tutta Europa, in Grecia diverse volte ovviamente, perfino in Tunisia. Con loro giravamo di giorno e la sera andavamo anche a ballare”.
La docente, oggi in pensione, ricorda che “solo qualche volta gli studenti si sono comportati male, una volta li ho beccati vestiti sotto le lenzuola, pronti a lasciare la camera appena avessi richiuso la porta alle mie spalle ma episodi gravi non ce ne sono mai stati. Certo, il docente ha una grande responsabilità quando porta gli studenti in gita ma va affrontata”.
Nei giorni scorsi, l’ex prof di Latino e Greco ha ricevuto un premio alla carriera, gli Augustei, con la motivazione “con la gioiosità dei viaggi e delle canzoni di Sanremo” promosso dagli ex alunni del liceo capitolino.
“Sono andata in pensione nel 2010, sarei rimasta ma avevo 65 anni. Per me la scuola è stata un divertimento, un lavoro che mi ha dato tante soddisfazioni, il contatto con i ragazzi è entusiasmante. Trovo sia giusto ripristinare il latino alle scuole medie e pure reintrodurre lo studio a memoria, fa bene al cervello”.
Il ritorno, anche se non tra le discipline curricolari, del latino nella scuola media e dello studio a memoria delle poesie sono due delle novità introdotte dalle indicazioni nazionali approvate un paio di mesi fa in via definitiva dal Governo e adottate dal prossimo mese di settembre a partire dalle prime classi del primo ciclo.
Sulle modalità di insegnamento, in particolare sull’opportunità o meno di introdurre argomenti trasversali per non appesantire troppo le discipline più ostiche – come il Latino, il Greco e le cosiddette Stem -, ogni docente ha piena libertà di scelta.