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Una speranza al tempo del coronavirus

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Inventati una storia in cui sei dotato di super poteri con cui riuscirai a battere il tremendo nemico che sta attaccando il mondo: il coronavirus.

Ecco il tema di una studentessa di una scuola di Catania

Icotea

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Era il lontano 2020, quando il virus più minaccioso che esista è piombato indisturbato sulla Terra, come una navicella appena tornata da Marte: il coronavirus!

È stato un periodo di grande sconforto, tutte le città erano deserte e le persone non uscivano più di casa, al telegiornale non si parlava più del governo o dei referendum ma solo del coronavirus, detto anche COVID19: quel nome rimbombava continuamente nella testa di tutti!

I medici non sapevano più che fare e non si riusciva a trovare un vaccino per curare i malati, fino a quando siamo arrivati noi: i supereroi della 1I! eravamo ben ventiquattro supereroi, che a quei tempi andavano a scuola insieme. Ognuno di noi aveva un super potere diverso dall’altro, per combattere al meglio il nemico.

Visto che avevano chiuso gli edifici, io e super-Foti, che a scuola eravamo rappresentanti di classe, abbiamo deciso di radunare tutto il gruppo per combattere il nemico più potente di tutti, dotato di invisibilità e capacità di propagarsi fra la gente velocissimamente provocando molti decessi. Allora abbiamo deciso di mettere in atto un piano: riunire tutta la squadra per combattere insieme il nemico comune, perché l’amicizia è più forte di qualunque altra cosa! Ci siamo divisi i compiti da svolgere e a me toccava il più importante: impedire alla gente di uscire da casa per fermare i contagi.

Mi presento, sono super-E. il mio vero nome è Elena ma, da quando a undici anni sono stata morsa da una farfalla, sono diventata una super-eroina.

Il mio compito, come potete intuire, è salvare il mondo, ma mi occupo principalmente della mia città: Catania.

I miei poteri sono numerosi e sono molto utili, ad esempio l’invisibilità, la super-velocità, il teletrasporto e una sorta di sesto senso. Ho un costume strepitoso che mi consente di trasformarmi in ciò che voglio, per non farmi riconoscere dai cattivi.

Nel periodo del coronavirus ho sfruttato al meglio i miei poteri; ho usato la super-velocità, il teletrasporto e il mio sesto senso per capire chi erano tutte le persone che stavano per uscire di casa e fermarle, e se qualcuno doveva andare a fare la spesa, la facevo io!

Sono riuscita a proteggere tutta la Sicilia e ogni supereroe aveva assegnata un’altra regione d’Italia; fino a quando i contagi in Lombardia, un tempo zona rossa cioè con molti contagiati, hanno cominciato a diminuire così, dopo qualche mese di sforzo, da parte delle persone che non sono più uscite da casa, dei medici che hanno trovato il vaccino e da parte di noi supereroi che abbiamo trattenuto la gente a casa, siamo riusciti a sconfiggere il nostro nemico, estinto per sempre!

Penso a questo fatto come un ricordo lontano fortunatamente, ma sono felicissima che tutto si sia risolto: ricordo ancora quando al ritorno a scuola abbiamo organizzato una bellissima festa!

È stato un periodo molto triste e di grande sconforto, ma ci ha aiutati a crescere interiormente e a capire il valore delle piccole cose: come un abbraccio!

Elena Neri