Home Attualità Un’alunna con due mamme, il tribunale dice sì: anche per compagni, genitori...

Un’alunna con due mamme, il tribunale dice sì: anche per compagni, genitori e preside è una cosa normale

CONDIVIDI

Il mondo sta cambiando, i bambini oggi possono avere anche due papà oppure due mamme. E questo può essere motivo di arricchimento, non di disagio. Anche la scuola lo sta comprendendo. A sostenerlo è Rory Cappelli, riconosciuta come seconda “madre” della piccola Barbara dopo una lunga battaglia legale.

L’inizio difficile

“Mia figlia ha due mamme, per lei è una cosa assolutamente normale, e per i suoi compagni della materna lo è altrettanto”, dice la donna all’Ansa.

Icotea

“Con quella che poi è diventata mia moglie lo scorso anno grazie al riconoscimento delle unioni civili – racconta – abbiamo deciso di fare all’estero la fecondazione eterologa. Quando è nata Barbara io non avevo nessun diritto su di lei. Mia moglie mi doveva firmare qualsiasi permesso, se lei fosse morta nostra figlia sarebbe andata in adozione o affidata ai nonni”.

I permessi per la maternità in ritardo

“Abbiamo iniziato allora un lungo percorso, non c’era stata nessuna sentenza ancora in materia, e nel 2015 ho ottenuto dal Tribunale di Roma la prima sentenza favorevole che è diventata definitiva nel 2017. Ma prima di arrivare al traguardo è stato un calvario: dato che la bambina era piccola mi hanno fatto una Ctu, ovvero una consulenza tecnica d’ufficio, cosa che si fa solo in caso di gravi problemi in famiglia o in caso di adozione. Ho fatto e rifatto tutti i test della personalità, sono stata sottoposta a ogni tipo di esame. Ma alla fine quello che veniva fuori era un ritratto spettacolare della nostra famiglia”.

La donna spiega che quando la sentenza è tornata al Tribunale dei minori che ha mandato tutti gli atti all’Anagrafe per trascrivere l’adozione, “ho potuto chiedere finalmente cinque mesi di maternità che mi spettavano per nostra figlia”.

La preside ha chiesto alle mamme di fare una poesia per la Festa del papà

Adesso la bimba frequenta la scuola dell’infanzia, a detta di Rory, con il massimo della serenità.

“Abbiamo creato gruppi di mamme, facciamo viaggi insieme, ci confrontiamo. Il nostro caso ha spinto tutti a riflettere sul significato della famiglia, che non è una sola. I bambini hanno fatto dei disegni in proposito: ci sono famiglie con due papà, altre come la nostra con due mamme, altre allargate con otto nonni, altre con un genitore solo perché vedovo e così via. A me e a mia moglie la preside ha chiesto di fare una poesia per la Festa del papà! La cosa più bella è il cambiamento avvenuto nella scuola grazie a nostra figlia”.

I ruoli definiti delle due mamme

La bimba è ancora piccola ma ha ben chiari i ruoli delle due mamme: “Sa che di notte mi alzo solo io, e che quando servono delle regole è all’altra mamma che deve guardare di più. Poi per la parte dei divertimenti entro in campo ancora io – dice sorridendo – Ecco, io oggi sono in una situazione protetta perché mi è stato riconosciuto un diritto. Ma le altre famiglie? Che paese è questo?”.