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Aggiornato il 13.12.2025
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Valditara: bocciare col 5 in condotta non è una norma fascista

La norma sulla condotta non è una norma fascista: noi vogliamo stimolare tutti i giovani alla responsabilità, ma un giovane pulito, un giovane onesto, un giovane serio, corretto, che rispetta gli altri non ha timore nel voto di condotta. Questo è il punto”. Sono le parole del ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, pronunciate sabato 13 dicembre nel corso del suo intervento ad Atreju.

Il titolare del dicastero bianco ha quindi ricordato che l’obiettivo della norma è “contrastare il bullismo, la prepotenza, l’arroganza, la violenza. Vogliamo difendere il mite contro il violento. Questa è la scuola democratica”.  

Qualche giorno fa, sempre Valditara, nel corso della presentazione del suo libro “La rivoluzione del buonsenso” a Milano, aveva tenuto a dire che “abbiamo cambiato le regole a scuola sulla condotta, perché ai ragazzi va insegnato che chi sbaglia paga e che la responsabilità va assunta”:

Sempre in quell’occasione, Valditara aveva aggiunto che a suo modo di vedere “questo concetto è andato a farsi benedire. E io questo non lo scrivo solo nel mio libro, ma lo applico”.

Anche per questo motivo, dunque, sarebbero state inasprite le sanzioni per cattiva condotta a scuola, con la bocciatura automatica per chi dovesse macchiarsi di gravi atti e prendere 5 a fine anno scolastico; ma anche la sospensione del giudizio, con obbligo di approfondire temi di educazione civica, invece, per gli studenti che dovessero conseguire 6 in condotta negli scrutini di fine anno.

Nella stessa sala di Atreju, le parole del titolare del Mim sono state apprezzate da Gino Zavalani, direttore editoriale di Esperia, secondo cui “molti polemizzano con le misure del ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara per pura posizione ideologica. Per esempio sul voto in condotta, io personalmente sono d’ accordo con lui“.

Zavalani ha anche annunciato i risultati di un sondaggio sul tema: “Abbiamo chiesto” il parere sulle nuove norma sulla condotta a scuola ad una rappresentanza di italiani: da “un’indagine dell’Istituto Demopolised è emerso che il 75% è favorevole alla sua proposta“.

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