“Abbiamo cambiato le regole a scuola sulla condotta, perché ai ragazzi va insegnato che chi sbaglia paga e che la responsabilità va assunta”: a sostenerlo è stato il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, nel corso della presentazione del suo libro “La rivoluzione del buonsenso” a Milano.
Il titolare del dicastero bianco ha tenuto a dire, scrive l’Ansa, che “pochi giorni fa un’eurodeputata, parlando dell’omicidio di tre carabinieri, diceva che la colpa non era di chi ha fatto esplodere le bombole e ucciso i tre carabinieri, ma della società. La responsabilità per me è individuale, chi sbaglia paga“.
Valditara ha sottolineato che a suo modo di vedere “questo concetto è andato a farsi benedire. E io questo non lo scrivo solo nel mio libro, ma lo applico”.
Anche per questo motivo, dunque, sarebbero state inasprite le sanzioni per cattiva condotta a scuola, con la bocciatura automatica per chi dovesse macchiarsi di gravi atti e prendere 5 a fine anno scolastico e la sospensione del giudizio, con obbligo di approfondire temi di di educazione civica, invece, per gli studenti che dovessero conseguire solo 6 in condotta negli scrutini di giugno.