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24.10.2026

Valditara: “dalla Legge di Bilancio 2027 conto di avere ulteriori risorse per la scuola”. Ma le possibilità che il ministro Giorgetti l’accontenti non sono molte

Il ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara (fonte Ansa)

“Abbiamo e sicuramente già immaginato ulteriori stanziamenti“: a dirlo è stato il ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, rispondendo ad una domanda sulla proposta di Confindustria di dare continuità alla spinta fornita dal Pnrr sul tema delle competenze e della formazione.    

Sarà difficile spuntarla

A margine dell’Education & Open Innovation Forum di Confindustria, il titolare del Mim ha annunciato che in generale, per l’Istruzione, “nella Legge di bilancio” di fine anno conta “di avere ulteriori risorse”. Al momento, tuttavia, i finanziamenti contenuti nella Manovra di fine anno, per la scuola non andrebbero molto oltre quelli relativi all’edilizia scolastica, grazie anche a corposi avanzi di economie degli anni passati.

Nelle prossime settimane, quindi, il numero uno del ministero dell’Istruzione dovrebbe tentare di convincere i parlamentari di maggioranza, ma soprattutto il collega leghista Giancarlo Giorgetti, a capo del dicastero di Via XX Settembre, sulla necessità di dare linfa ad un settore, la scuola, che per migliorare la sua organizzazione ha estremo bisogno di risorse aggiuntive. Le possibilità che ciò accada non sono alte: gli spazi di ampliamento della Manovra, infatti, una volta recepite le osservazioni da Bruxelles, sembrano ad oggi davvero ridotti.

Its e edilizia scolastica

Quindi, Valditara ha definito come “fondamentale” il tema “degli Its, che devono essere finanziati anche in relazione proprio alla riforma del ‘quattro più due’, agli straordinari risultati raggiunti”.

Quindi, il Ministro ha toccato il tema “dell’intervento nell’edilizia scolastica: voglio solo sottolineare che questo Governo ha avviato il più grande piano di riqualificazione del nostro patrimonio edilizio, non solo come fondi Pnrr, che sono circa dieci miliardi di euro, ma anche come fondi nazionali, che sono oltre cinque miliardi di euro, e probabilmente qualcos’altro nelle prossime settimane, nei prossimi mesi, a prescindere dalla legge di bilancio riusciremo a trovare”

Altro obiettivo: “potenziare l’orientamento”

Valditara, quindi, ha tenuto a commentare il progetto di Confindustria di potenziare l’orientamento scolastico a partire dalle scuole medie, giudicandolo “una proposta molto interessante che va nella stessa direzione del protocollo che proprio noi abbiamo sottoscritto con Confindustria. Io ho detto tutte le associazioni di categoria devono essere gli ambasciatori della scuola, della impresa, del mondo del lavoro, cioè devono far capire ai nostri giovani e alle famiglie le straordinarie opportunità professionali che ci sono scegliendo determinati percorsi”.   

“Noi – ha continuato il Ministro – abbiamo avviato e abbiamo potenziato il tema dell’orientamento, alle superiori c’è anche il docente orientatore. Riteniamo che la scuola del merito è quella che sa valorizzare i talenti, ma bisogna innanzitutto capire quali sono i talenti dei nostri giovani, le potenzialità dei nostri giovani e poi offrire dei percorsi idonei”.    

Infine, Valditara ha confermato che “come ormai da due anni a questa parte”, il dicastero di Viale Trastevere anche quest’anno, “a novembre invierà una lettera alle famiglie dei ragazzi di terza media che devono scegliere quali sono i percorsi più interessanti, più stimolanti che possono essere offerti dal sistema scolastico italiano in vista di un efficace inserimento nel mondo del lavoro”.

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