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26.10.2026
Aggiornato il 27.10.2026 alle 17:08

Manovra 2027 restrittiva, scuole paritarie rischiano di perdere bonus da 1.500 euro: Noi Moderati non ci sta

L'ex ministra Mariastella Gelmini, oggi coordinatrice di Noi Moderati

La mancanza di risorse nella Legge di Bilancio 2027 rischia di far perdere gli aiuti pubblici alle scuole paritarie: il bonus previsto nella scorsa manovra, ma solo per il 2026: la denuncia arriva da Noi Moderati, il partito pro-Governo Meloni guidato da Maurizio Lupi, che ha notata la mancata copertura nella Legge di Bilancio di fine anno.

Le preoccupazioni di Noi Moderati

Se il bonus libri è stato collocato, dal 2027, nel decreto legge scuola, a preoccupare il partito politico è la mancanza del contributo fino a 1.500 euro per le famiglie con Isee sotto i 30mila euro per i figli iscritti alle medie o nel biennio del liceo in scuole paritarie. La norma, introdotta nell’anno in corso, necessita di 20 milioni di euro.

Eppure, fanno sapere da Noi Moderati, dove da alcuni anni milita come coordinatrice la senatrice ed ex ministra dell’Istruzione Mariastella Gelmini, “le richieste sulla piattaforma per il contributo sono state ben 14mila, confermando che l’obiettivo sociale della norma si è dimostrato vincente”.

Cosa è il bonus paritarie?

Ma in cosa consiste il cosiddetto bonus per le paritarie? Ricordiamo che la norma del già presente in alcune regioni, come la Lombardia, è stata introdotta e finanziata con la Legge di Bilancio 2026 – su spinta dei Noi Moderati e dell’ex ministra Mariastella Gelmini ma anche con il plaso di Forza Italia: per attuarla è stata approvata una spesa totale di 20 milioni di euro, che prevede fino a 1.500 euro da assegnare alle famiglie a basso reddito (fino a 30mila euro di Isee) che vogliono iscrivere i figli alle scuole paritarie di primo grado o al primo biennio di secondo grado.

Inoltre, il voucher potrà essere cumulabile con i contributi regionali, anche se fino a un massimo di 5mila euro.

Finanziamenti per le paritarie sinora in crescita

Lo scorso anno, giunto alla quarta Legge di Bilancio consecutiva, il Governo Meloni ha prodotto il massimo sforzo per gli istituti paritari, peraltro in crisi di iscrizioni e molti dei quali a rischio chiusura, destinando a fine 2025 ben 30 milioni di euro per gli istituti d’infanzia non statali, 21 milioni specifici per quelli paritari e 37 milioni per il sostegno agli alunni con disabilità iscritti in questo genere di scuole.

E già nel 2024 i finanziamenti pubblici per tali istituti – a cui sono iscritti circa 800mila alunni, in larga prevalenza del primo ciclo – erano risultati in crescita.

In particolare, nel gennaio 2025 il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha firmato due decreti che hanno destinato da più di 750 milioni di euro complessivi a favore delle scuole paritarie, di cui 400mila euro per il sostegno agli studenti con disabilità, con un aumento di 50 milioni di euro rispetto all’anno scolastico precedente.  

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