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Aggiornato il 13.12.2025
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Valditara esalta le Nuove Indicazioni Nazionali: fanno riscoprire le origini, la storia della musica, corsivo, calligrafia, latino e imparare le poesie a memoria

“Noi dobbiamo essere orgogliosi della civiltà occidentale, della nostra storia, vogliamo costruire veramente un’Europa che conti, un’Italia che sia orgogliosa delle sue radici, dobbiamo partire dalla scuola, dalla conoscenza di Atene, Roma, Gerusalemme, quel grande patrimonio di valori che abbiamo donato al mondo”. A dichiararlo, riferendosi al decreto appena firmato sulle Nuove Indicazioni Nazionali del primo ciclo scolastico, è stato il ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, durante la puntata “Cinque Minuti” su Rai Uno.  

“Per la prima volta – ha continuato il titolare del Mim – introduciamo la storia della musica e la storia della musica classica, in particolare quello straordinario patrimonio culturale che appartiene al nostro popolo”.

E ancora: “Noi torniamo con il corsivo e quindi la calligrafia che esprimono proprio anche una attenzione nei rapporti con gli altri perché scrivere in modo chiaro, scrivere in modo anche ordinato, significa riscoprire un ordine mentale” e si torna l’insegnamento facoltativo del latino alla scuola medie “perché il latino innanzitutto insegna a studiare, lo diceva Antonio Gramsci. Perché il latino è ordine mentale, è logica e poi il latino dischiude un patrimonio di valori straordinari che sono i nostri valori”.

Infine, ha detto Valditara, gli insegnanti torneranno a chiedere di imparare le poesie a memoria perché “memorizzare, nell’epoca in cui col cellulare abbiamo dimenticato l’esercizio della memoria è fondamentale”.

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