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Aggiornato il 30.10.2025
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Valditara: “Le scuole devono essere belle, dove si insegna con piacere. Ho voluto inserire storia dell’arte sin dalla primaria”

Oggi, 29 ottobre, si svolge la presentazione del programma nazionale FAI per la scuola 2025-2026 in sala Aldo Moro presso il Ministero dell’Istruzione e del Merito, a Roma. A partecipare il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.

“Educare l’anima alla bellezza è importante, ognuno di noi può coltivare dentro di sè la bellezza. Il contatto con il bello ci arricchisce. Ecco perché ho voluto fortemente inserire la storia dell’arte sin dalla primaria, per ridarle importanza da quando il bambino è alle prime armi”, ha esordito.

Valditara e il riferimento al Ministro Bianchi

Valditara ha parlato di estetica delle scuole: “Quando sono arrivato al Mim ho visto una proposta del mio predecessore lasciata in un cassetto. Erano dieci punti per costruire delle scuole belle. Le scuole devono essere belle. Che senso ha aver commissionato una ricerca e lasciarla nel cassetto? Mandiamola ai sindaci, ai presidenti di provincia, per ispirare le nuove scuole. Una legge del ’49 impone a ogni costruzione la realizzazione di un’opera d’arte”.

“Le scuole dovrebbero essere belle, luminose, con colori adeguati, con spazi idonei, qualità buona dell’aria. La scuola deve essere un luogo bello dove si insegna e si studia con piacere”, ha aggiunto.

“Quello che imparate al liceo di storia greca, etrusca, latina, arricchisce in modo straordinario. Farò partire un’iniziativa dedicata all’educazione all’ambiente che coinvolgerà le scuole italiane. Anche così si coltiva la cultura del rispetto”, ha rivelato Valditara, parlando anche agli studenti.

Uno studiolo per i docenti

Non è la prima volta che si parla di qualcosa del genere. Già nel 2023 Valditara aveva detto: “Mi piacerebbe che ogni docente avesse un suo studiolo arredato a scuola, una postazione con un pc, una libreria, dove poter preparare le lezioni, ricevere i genitori, fare ricerca. La scuola deve avere serenità nello studio e nel lavoro e deve essere accogliente”.

Il numero uno del Ministero aveva anche annunciato: “Stiamo preparando una indicazione agli enti locali per dare attenzione alle luci, ai colori, alla qualità del suono e della didattica negli istituti”, aggiungendo che l’obiettivo è quello di arrivare ad “una scuola intelligente, stimolante, dove si studia con passione e serenità”.

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