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26.10.2026

Valditara: “Noi siamo dalla parte dei lavoratori, e questo significa che dopo 15 anni di blocchi contrattuali abbiamo fatto tre contratti”

Il ministro Giuseppe Valditara

Ieri, 25 ottobre, il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha presenziato al Congresso Federale Straordinario della Lega a Milano in cui è intervenuto lodando l’operato del leader Matteo Salvini e illustrando cosa è stato fatto per la scuola in questi anni.

Ecco uno stralcio del suo discorso: “Voglio portare, consentitemi qualche minuto solo per portare alcuni esempi concreti, perché vedete, gli esempi concreti sono quelli che fanno la buona politica, non le chiacchiere.

  • Studenti e dispersione: Al centro gli studenti: dal 2022 ad oggi abbiamo recuperato qualcosa come 520.000 ragazzi che non andavano più a scuola e che ingrossavano le file del lavoro nero, magari della criminalità organizzata o di quant’altro. Abbiamo abbattuto la cosiddetta dispersione implicita, cioè le incompetenze in italiano, matematica e inglese al termine di 13 anni: siamo al 6,3%, nel 2019 prima del Covid eravamo al 7,5%, poi siamo saliti quasi al 10% quando governava Conte.
  • Lavoratori e welfare: Noi siamo dalla parte dei lavoratori, e stare dalla parte dei lavoratori significa che dopo 15 anni di blocchi contrattuali abbiamo fatto tre contratti in una sola legislatura per 1.200.000 lavoratori. Abbiamo varato l’assicurazione sanitaria gratuita per 1.200.000 lavoratori, abbiamo varato l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e proseguiremo con le politiche di welfare.
  • Condotta e rispetto: Noi siamo per la responsabilità e l’autorità: abbiamo introdotto le norme sulla condotta (chi sbaglia paga), la maturità, responsabilità e autonomia, impegno. Sono spariti quegli studenti che volevano fare i furbi che non si presentavano all’orale; il cellulare, l’educazione al rispetto.
  • Identità e lingua: Siamo per l’identità: abbiamo reintrodotto la storia dei valori occidentali nelle nostre scuole, la conoscenza della storia dei nostri territori. Abbiamo messo al centro grammatica e sintassi, perché la nostra lingua debba essere conosciuta e parlata correttamente; abbiamo ridato peso alla geografia fisica e politica, non solo all’ambientalismo; abbiamo introdotto il tetto del 30% per chi non parla adeguatamente in italiano; abbiamo eliminato il burqa e il niqab dalle nostre scuole; abbiamo introdotto un docente specializzato per l’italiano.
  • Legalità ed edilizia scolastica: Siamo per la legalità: abbiamo chiuso finalmente i diplomifici. L’edilizia scolastica, parliamoci chiaro: 14 scuole da riqualificare secondo gli obiettivi PNRR, ne abbiamo riqualificate 2.800! Il 25% del patrimonio edilizio scolastico è stato ristrutturato. Mai come oggi: 166 scuole nuove obiettivo PNRR, ne abbiamo fatte 215; palestre obiettivo PNRR 100, ne abbiamo fatte 700. Pensate, vi do un dato importante: da Monti a Draghi hanno speso di risorse nazionali per l’edilizia 6 miliardi, noi in 4 anni ne abbiamo spesi già 5 miliardi e 100, più 10 miliardi di PNRR.
  • Giovani, famiglie e formazione: Dare lavoro ai giovani, competitività alle imprese: il 4+2 è fondamentale. La famiglia, il consenso informato, la scelta da parte dei genitori del docente di sostegno, gli asili nido (obiettivo 150.000, ne abbiamo fatti 177.000), il buono scuola, il merito”.

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