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26.10.2026

Dalla scuola al lavoro, accordo tra Regione Lombardia e Forma.Temp

Regione Lombardia e Forma.Temp, il Fondo per la formazione e il sostegno al reddito dei lavoratori in somministrazione, hanno firmato un accordo bilaterale per rafforzare il collegamento tra istruzione, formazione professionale, alta formazione e imprese. L’obiettivo è valorizzare l’apprendistato come strumento per favorire l’ingresso dei giovani nel mercato del lavoro.

L’apprendistato di I e III livello

L’intesa, valida fino al 31 dicembre 2028, prevede in particolare la valorizzazione dell’apprendistato di I e III livello in somministrazione, con una collaborazione fondata sulla complementarità degli interventi. Regione Lombardia garantirà la programmazione e il presidio dei percorsi formativi, mentre Forma.Temp sosterrà l’avvio dei percorsi promossi dalle Agenzie per il Lavoro, finanziando la formazione prevista dai Piani Formativi Individuali, in integrazione con le misure regionali già attive. Per l’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro, Simona Tironi, l’accordo rafforza «il dialogo tra formazione e mondo produttivo» e punta sull’apprendistato come «opportunità concreta per i giovani».

Competenze richieste dalle imprese

L’accordo prevede una collaborazione per rendere la formazione più rispondente alle competenze richieste dalle imprese. Regione Lombardia e Forma.Temp condivideranno informazioni sui fabbisogni professionali, valorizzando anche quelle raccolte dalle Agenzie per il Lavoro attraverso il contatto diretto con le aziende. Particolare attenzione sarà rivolta alle professionalità emergenti e ai settori interessati dalle trasformazioni tecnologiche e produttive, dall’intelligenza artificiale alla transizione digitale e green. Il presidente di Forma.Temp, Francesco Verbaro, definisce la somministrazione «un osservatorio privilegiato sui fabbisogni del mercato del lavoro»: metterne a disposizione le conoscenze significa «contribuire a sviluppare interventi sempre più mirati».

Politiche attive e crisi aziendali

La collaborazione si estende infine alle politiche attive del lavoro, con iniziative rivolte a chi cerca lavoro, a chi deve rientrare nel mondo del lavoro e ai lavoratori interessati da cambiamenti professionali. L’accordo prevede anche interventi per affrontare le situazioni di crisi aziendale, valorizzando formazione e riqualificazione delle competenze per favorire nuove opportunità occupazionali. Tironi sottolinea l’importanza della riqualificazione professionale di chi deve affrontare una transizione lavorativa o una crisi aziendale.

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