È morta questa mattina, 14 gennaio, Valeria Fedeli, sindacalista ed ex ministra dell’Istruzione durante il governo Gentiloni.
Fedeli è stata politica, sindacalista, vicepresidente del Senato ed ex ministra dell’Istruzione durante il governo Gentiloni. Originaria di Treviglio, la storica dirigente politica aveva 76 anni. Lo riporta Fanpage.
Nata a Treviglio nel 1949, Fedeli iniziò il suo percorso professionale a Milano come maestra di scuola materna, dopo aver conseguito il diploma triennale abilitante e quello di assistente sociale presso l’UNSAS. Tuttavia, fu l’impegno sindacale in CGIL a segnare la sua ascesa: dai primi incarichi nella FLELS di Milano fino alla segreteria nazionale della Funzione Pubblica e alla creazione del sindacato dei lavoratori della comunicazione (SLC).
Valeria Fedeli è ricordata soprattutto per il suo legame con il settore tessile. Dal 2000 al 2010 è stata Segretaria generale nazionale della FILTEA, ricoprendo contemporaneamente ruoli di prestigio a livello internazionale come Presidente del sindacato tessile europeo (FSE-THC). La sua capacità di mediazione l’ha portata a essere una figura chiave nella costruzione di politiche industriali per il Made in Italy, sostenendo che la qualità dei prodotti non potesse prescindere dal rispetto dei diritti dei lavoratori.
Il suo ingresso ufficiale nelle istituzioni avvenne nel 2013, quando fu eletta Senatrice come capolista per il Partito Democratico in Toscana. Tra il 2013 e il 2016 ha ricoperto il ruolo di Vice Presidente Vicaria del Senato.
In ogni fase della sua vita pubblica, Fedeli è stata una protagonista instancabile delle battaglie per i diritti e le libertà delle donne, lottando per il superamento di ogni forma di discriminazione e per l’uguaglianza di genere.
Valeria Fedeli aveva deciso di arrivare al Miur in punta di piedi. C’erano troppi riflettori puntati su di lei. Per questo, aveva deciso di usare il fioretto. Invece, si è ritrovata a difendersi con la spada a due mani.
L’attacco è stato scatenato dal giornalista Mario Adinolfi, che – complici un paio di testate giornalistiche – ha deciso di farla entrare al ministero dell’Istruzione dalla porta principale. Con tutta l’opinione pubblica affacciata alla finestra. E in tanti pure a bisbigliare, indicandola da lontano.
Da subito la ministra è stata bersaglio di una polemica a causa della modifica del suo curriculum online dalla dicitura “diploma di laurea”, anziché “diploma per assistenti sociali”. Visto che questo era l’unico titolo di studio conseguibile all’istituto Unsas nel periodo in cui lo ha frequentato.
Ecco perché la tipologia di titolo è stata corretta a stretto giro di posta. Così, la laurea è regredita a diploma. La modifica, hanno spiegato dall’entourage del ministro, è stata fatta “per togliere ogni ambiguità” e per “evitare confusioni”.
Sono tante le reazioni alla notizia della morte dell’ex ministra.
“La notizia della morte di Valeria Fedeli colpisce e addolora. Ha sempre vissuto con convizione e passione il suo impegno in politica, nel mondo della scuola e del sindacalismo. Alla sua famiglia e a chi le ha voluto bene vanno le mie più sincere condoglianze in questo momento di dolore”, queste le parole della premier Giorgia Meloni.
“Si è spenta a soli 76 anni Valeria Fedeli, dirigente sindacale, senatrice, valente ministra nel governo che ho presieduto. Una donna coraggiosa, battagliera, capace di dialogo. Un abbraccio ad Achille. Riposi in pace”, così l’ex presidente del Consiglio Paolo Gentiloni.
“Una donna intelligente, sensibile e molto lucida. E personalmente ricordo l’affetto con cui mi ha accompagnato sia negli anni del governo, quando era vice presidente del Senato, sia negli ultimi anni. Era facile volerle bene ed era bello farlo. Ad Achille, ai suoi cari, alla sua CGIL, al Pd l’affetto e le condoglianze più profonde mie e di tutta Italia Viva”, dice l’ex premier Matteo Renzi.
“Ho appreso con molto dispiacere, la notizia della scomparsa di Valeria Fedeli, ministra dell’Istruzione durante il governo Gentiloni, vicepresidente del Senato, sindacalista e dirigente di partito. Ai suoi familiari e alle persone a lei care, giungano le sentite condoglianze del Senato della Repubblica”. Lo dichiara Ignazio La Russa, presidente del Senato della Repubblica.
“Ci ha lasciati Valeria Fedeli, donna appassionata che – pur nella diversità delle idee – merita stima e rispetto. A tutti i suoi cari va il mio abbraccio sincero e il nostro cordoglio”, questo il messaggio del vicepremier Matteo Salvini.
“Mi spiace tantissimo. Un abbraccio alle persone a te care”, queste le parole di Lucia Azzolina, ex ministra dell’Istruzione.
“Esprimo il mio profondo cordoglio per la scomparsa di Valeria Fedeli, di cui voglio ricordare il suo impegno civile e politico profuso durante tutta la sua vita nelle istituzioni e soprattutto per la scuola quale Ministro dell’Istruzione. Alla sua famiglia e ai suoi cari rivolgo le mie più sentite condoglianze”, così la Sottosegretaria all’Istruzione e al Merito, Paola Frassinetti.
“Valeria Fedeli è stata una politica eccezionale e una ministra dell’Istruzione straordinaria. Perché ben oltre l’ordinario andava la sua capacità di ascolto e confronto. Sapeva tenere conto di tutte le posizioni, farsene carico, senza mai rinunciare alla riforma, al cambiamento necessario. Tenendo sempre come stella polare l’interesse della scuola, i diritti e i bisogni di ragazze e ragazzi. E Valeria credeva davvero nei giovani, non solo a parole. Soprattutto nelle giovani donne. Che spronava a prendersi il proprio spazio, senza chiedere permesso. Lascia un grande vuoto. Ma anche una grande eredità. Che è una responsabilità.Mancherà alla sua famiglia, a chi le ha voluto bene. E a tutte e tutti noi che abbiamo avuto la fortuna di condividere un pezzo di strada con lei”, queste le parole di Anna Ascani, deputata Pd e vicepresidente della Camera.
“La FLC CGIL esprime profondo dolore per la scomparsa di Valeria Fedeli, Ministra dell’Istruzione, Università e Ricerca dal dicembre 2016 al giugno 2018.
Valeria Fedeli verrà ricordata per il suo impegno e la sua attenzione che hanno permesso di ricostruire il rapporto con il mondo della conoscenza, dopo anni di tensioni e di stallo.
Il rinnovo del CCNL, bloccato da 10 anni, è stato uno dei suoi più grandi successi. Un risultato che ha riconosciuto i diritti e le esigenze dei lavoratori della scuola e che ha contribuito a migliorare le condizioni di lavoro e di studio.
La sua azione politica si è caratterizzata per la particolare cura che ella ha dedicato alle integrazioni e all’inclusione e per il rispetto di genere, che sono stati un tratto distintivo del suo mandato. Valeria Fedeli ha contribuito con la sua azione a creare un ambiente scolastico più giusto e più inclusivo, dove ogni studente e ogni lavoratore potesse sentirsi valorizzato e rispettato. La ricordiamo come una donna forte, determinata e appassionata, che si è sempre distinta per il suo impegno per la giustizia sociale e per i diritti dei lavoratori. Il nostro pensiero va alla sua famiglia, ai suoi cari e a tutti coloro che l’hanno conosciuta e apprezzata”, così Flc Cgil.
“Apprendo della morte di Valeria Fedeli mentre sto cominciando insieme a tanti dirigenti della CISL Scuola una visita al campo di sterminio di Auschwitz. Con animo commosso dedico a lei, donna che ha speso la sua vita per la tutela del lavoro, l’emancipazione delle donne, il valore dell’educazione e l’impegno per la scuola e il diritto allo studio, queste giornate di memoria e di impegno in difesa dei valori di libertà, uguaglianza e dignità. Un impegno di cui Valeria Fedeli è stata protagonista e testimone”, così la segretaria generale Cisl Scuola Ivana Barbacci.
“Sono molto rattristata dalla scomparsa di Valeria! Abbiamo avuto modo di lavorare insieme per anni da schieramenti opposti, ma con la stessa passione per la formazione dei giovani e per le Istituzioni! Perdiamo una figura di riferimento del mondo sindacale, professionale e politico… e io perdo sicuramente un’amica sincera e coraggiosa, sempre pronta a confrontarsi e ad agire per il bene comune! Ciao, Valeria! Prego per te e per la tua famiglia!”, queste le parole di Valentina Aprea di Forza Italia, ex sottosegretaria all’Istruzione.
“Esprimo il mio cordoglio per la scomparsa di Valeria Fedeli, già Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Alla sua famiglia rivolgo le mie sentite condoglianze, nel ricordo del suo impegno appassionato e sincero”, così in una nota il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.