No ad una “lezione” del generale Roberto Vannacci a scuola: questo quanto hanno deciso gli insegnanti di un istituto scolastico di Varese, che hanno chiuso le porte in faccia al leghista.
Come riporta La Repubblica, l’82% dei professori – riporta il sito Malpensa 24 – ha votato contro alla proposta di un ciclo di tre lezioni, di cui una per l’appunto affidata all’ex comandante della Folgore.
La “lezione” si sarebbe dovuta tenere a fine novembre: Vannacci avrebbe parlato di patria e bandiera italiana. “Il dirigente scolastico mi ha chiamata per dirmi che non erano interessati – racconta Stefania Bardelli, animatrice del team Vidoletti del Mondo al contrario – Mi è dispiaciuto perché non siamo un partito e l’idea era di approfondire i concetti di identità, tradizione e territorio dell’Insubria”.
Non è la prima volta che Vannacci porta “scompiglio” nelle scuole. La notizia, due anni fa, ad esempio, della scelta di una docente di un liceo della provincia di Brindisi di leggere in classe il libro del generale Vannacci, “Il Mondo al Contrario”, nel corso delle ore di Educazione Civica, ha fatto davvero scalpore.
Ad un’intervista rilasciata a Il Corriere della Sera la preside aveva detto: “Il libro del generale Roberto Vannacci sarà anche divisivo e ha spaccato l’opinione pubblica, ma gli studenti della professoressa si erano incuriositi e, soprattutto, avevano capito lo scopo di questo lavoro che io approvo”.
Ecco come è venuta a conoscenza della faccenda: “Da me è venuto un genitore che ne voleva sapere un po’ di più, ma senza far polemica. Allora sono andata in classe e ho parlato con la docente per capire i motivi della scelta. Ho visto che i ragazzi erano concordi con lei anche perché potevano trattare argomenti inseriti nel libro di Educazione Civica. Nel percorso scolastico avevano già lavorato su altre notizie di cronaca, avevano lavorato su articoli di giornale approfondendo altri aspetti che permettono di discutere in classe. Ho parlato con loro e mi sono resa conto che avevano capito lo scopo e lo spirito della scelta”.