Sono esaurienti le informazioni contenute nella Circolare n. 3392 che vieta l’utilizzo dello smartphone a scuola, anche negli istituti secondari di secondo grado, a partire dall’inizio dell’imminente nuovo anno scolastico 2025/26: non occorrono altre indicazioni, anche perché le scuole sanno bene cosa devono fare e lo faranno nel migliore dei modi.
È questo il senso delle dichiarazioni rilasciate dal ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, nel replicare, prima di intervenire al Meeting di Rimini, ai cronisti che gli chiedevano se fossero state indicate delle linee guida, agli istituti scolastici, in merito al divieto di utilizzare gli smartphone durante le lezioni.
“Non si porta il cellulare a scuola”, ha risposto seccamente il titolare del dicastero bianco di Viale Trastevere. Valditara ha quindi sottolineato che questa cosa “le scuole sono bravissime a gestirla“.
Una dichiarazione che sembra anche volere impegnare le scuole nel fornire sin da subito (con il supporto degli organi collegiali) indicazioni pratiche di attuazione delle “stretta” ulteriore sullo stop agli smartphone a scuola, così da agevolare i comportamenti del personale scolastico e, soprattutto, di alunni e famiglie.
A questo punto, come abbiamo avuto modo di scrivere in questi giorni, l’attenzione si sposta tutta “sulle azioni che le scuole superiori sono chiamate a mettere in campo per dare seguito al divieto”.
In particolare, le scuole sono chiamate a rendere esecutiva la parte della Circolare ministeriale che assegna ad ogni scuola il compito di “aggiornare i propri regolamenti e il patto di corresponsabilità educativa prevedendo per gli studenti del secondo ciclo di istruzione il divieto di utilizzo dello smartphone durante l’orario scolastico anche a fini didattici, nonché specifiche sanzioni disciplinari per coloro che dovessero contravvenire a tale divieto. È rimessa all’autonomia scolastica l’individuazione delle misure organizzative atte ad assicurare il rispetto del divieto in questione”.
Infine, è bene ricordare che la Circolare del Ministero non impone di vietare di portare a scuola gli smartphone: ciò che si vieta (con le eccezioni riportate) è l’utilizzo, non il possesso dello strumento.