Impegnarsi per educare al rispetto e a relazioni fondate sul rispetto è uno dei compiti chiave dell’educazione civica. I molti femminicidi, le relazioni tossiche, il mancato rispetto della differenza di genere sono frutto anche di concezioni culturali e modi di pensare i maschi e le femmine che hanno radici profondissime e che devono essere sradicati e sostituiti da nuovi modelli.
“Occorre imparare un nuovo modo di stare nelle relazioni” – ci dice Chiara Cacciani, giornalista che da anni segue da vicino proprio questi temi e che è l’unica donna tra i fondatori del gruppo “Maschi che si immischiano”. E continua: “Occorre che i maschi imparino a riconoscere quanti più ostacoli ha la quotidiana delle proprie compagne. Negli ultimi anni, nelle classi con cui lavoriamo, notiamo un aumento di comportamenti di controllo e possesso nelle relazioni tra i pari. Controllo e possesso che non permettono poi relazioni di genere ricche e sane ma anzi nascondono il germe della violenza
Ma chi è il maschio? E’ colui che possiede? Domina? Controlla? Oppure chi sa stare alla pari nella relazione?
Dobbiamo promuovere tra gli uomini l’impegno personale (nei contesti famigliari, amicali, lavorativi, sportivi, ludici ecc.) nell’evitare e prevenire qualsiasi forma di violenza fisica, sessuale, psicologica ed economica nei confronti delle donne. Si tratta di un impegno anche a livello pubblico, culturale e sociale, per contrastare e denunciare ogni forma di violenza di genere che richiede di contrastare le mentalità patriarcali e promuovere rapporti paritari tra uomini e donne denunciando ogni forma di possibile sottomissione o discriminazione a livello famigliare, lavorativo, educativo e politico.
Ma occorre anche una una riflessione individuale e collettiva tra gli uomini di tutte le età e condizioni sulla propria maschilità, sul proprio modo di essere uomini, compagni, padri a partire da una consapevolezza della propria parzialità, dell’importanza delle differenze sessuali e soggettive.
SI tratta di riconoscere e poi superare e abbandonare i tradizionali stereotipi di genere promuovendo un’attenzione al linguaggio, contrastando le espressioni sessiste e discriminatore nella comunicazione quotidiana e in quella pubblica.
In questo percorso l’educazione è centrale perchè richiama ogni uomo a essere consapevole della posizione di privilegio e di una società costruita a somiglianza del maschile, dove stereotipi e sessismo sono anche inconsciamente patrimonio comune (donne comprese). La consapevolezza permette di prendere posizione, di scegliere che uomo si vuole essere e anche di prendere posizione, segnando un confine sociale tra ciò che é tollerabile e ciò che non lo é.
Ed è qui, in questo confine che si colloca la possibilità di uscire dalla logica tossica di relazioni di dominio. E’ un percorso di liberazione e di autenticità a cui sono chiamati assieme maschi e femmine. E’ anche un percorso di educazione alla cittadinanza e alla costruzione di una società capace di liberarsi dalle logiche patriarcali.
Ed è proprio su questi due temi, sulla violenza di genere e sui femminicidi che è dedicata la prossima lezione in diretta di educazione civica, che si terrà il 13 febbraio 2026 dalle ore 11.00 alle ore 12.00.
Il primo nostro ospite è Gino Cecchettin, papà di Giulia Cecchettin. E proprio a Giulia è intitolata la Fondazione (https://fondazionegiulia.org/). Con un forte impegno verso l’inclusione e la lotta contro la violenza di genere, la Fondazione si basa su valori fondamentali come integrità, onestà e rispetto dei diritti umani.
La seconda ospite della diretta è Chiara Cacciani, giornalista che collabora con Huffpost Italia e Il Secolo XIX occupandosi in particolare di tematiche di genere, progetti sociali e carcere.
I docenti che volessero seguire con la propria classe le lezioni di Educazione Civica in diretta sul canale YouTube della Tecnica della Scuola, possono compilare il seguente form:
Le classi che desiderano proporsi per partecipare in studio (o in collegamento video) ad una delle dirette, interagendo con gli ospiti, possono contattare la redazione, inviando una mail a info@tecnicadellascuola.it, inserendo i dati utili (istituto, classe interessata, docente referente e recapito telefonico). La disponibilità per la partecipazione alla diretta è limitata al raggiungimento dei posti possibili.